Il Tirreno

Muore ai Bagni Fiume davanti alla nipotina 

di Gianni Tacchi

Armando Isetto aveva 68 anni: fatale un infarto, inutili i tentativi di rianimazione Il dramma nel primo giorno di apertura stagionale dello stabilimento balneare

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LIVORNO. Si è sentito male ai Bagni Fiume. Ha iniziato a respirare con affanno davanti alla moglie e alla nipotina che erano con lui, con la donna che ha lanciato subito l’allarme e ha avvisato i bagnini. Prima un forte dolore al torace, il segnale di un attacco al cuore che c’è stato pochi secondi dopo, nel momento esatto in cui i soccorritori della Misericordia di via Verdi sono entrati nello stabilimento balneare. Sono stati però inutili i lunghi tentativi di rianimazione, fatti anche con un defibrillatore e durati oltre mezz’ora. Armando Isetto, ex portuale livornese di 68 anni, è morto ieri mattina davanti agli occhi di tanti bagnanti, lasciando sotto choc anche il personale dei Bagni Fiume.
Erano circa le 9,15 e lo stabilimento balneare aveva appena inaugurato la stagione estiva, visto che quello di ieri era il primo giorno d’apertura. Isetto era insieme alla moglie, in un’area in cui ci sono gli ombrelloni e a due passi dal mare, e stava giocando con la nipotina quando, all’improvviso, si è accasciato al suolo dopo un malore. «Non riusciva a respirare bene», il racconto di alcuni testimoni presenti ai Fiume. A quel punto la donna ha urlato per chiedere aiuto, cercando di evitare quelle scene alla piccola e allontanandosi con lei da quel punto. Subito è intervenuto lo storico dottore dei Bagni Fiume, che si trovava a pochissimi metri di distanza dall’area in cui Armando si è sentito male. Il personale dello stabilimento balneare ha chiamato invece il 118, che ha inviato immediatamente un’ambulanza della Misericordia di via Verdi con il medico a bordo. «Abbiamo fatto il possibile - ha detto una volontaria dopo i tentativi di rianimazione - ma purtroppo non c’è stato niente da fare. È stato terribile, veramente terribile».
Armando Isetto, portuale in pensione, era uno storico cliente dei Bagni Fiume. Aveva frequentato lo storico stabilimento balneare per tantissimi anni, tanto che tra gli ombrelloni e le cabine era conosciuto da molte persone. E il primo giorno di questa stagione balneare si è trasformato in un incubo, con un corpo senza vita a due passi dal mare. «Siamo scossi e sconvolti da questa tragedia - il commento dei gestori dei Fiume - in questo momento vogliamo solo esprimere le nostre condoglianze alla sua famiglia».
Armando lascia la moglie e due figli, ma anche un vuoto enorme tra gli ex colleghi. «Era un portuale vero - il loro ricordo - era una persona eccezionale, di spirito e con la battuta sempre pronta. Partecipava a tantissime iniziative della compagnia portuale e aveva mille passioni, a partire dal calcio».

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