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Una moto-drago nata in un garage
di Alessandro Bientinesi
Rosi, infermiere-meccanico, reinventa la Yamaha Virago Il modello a Lignano tra le 52 custom più belle del mondo
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Avete mai visto un drago sopra una moto?
Ecco, adesso pensate che quel drago, in sella ad una Yamaha Virago Xv 535 recuperata dallo sfasciacarrozze, ce lo hanno messo un infermiere, un finanziere, un fabbro e una serie di appassionati di motori nei ritagli di tempo dopo lavoro e impegni di famiglia. Non sono professionisti del custom, l’arte di personalizzare in questo caso delle moto, ma fanno parte di un’associazione.
Nessuno scopro di lucro, solo la voglia di ritrovarsi, una volta a settimana o poco più, in un piccolo garage di pochi metri quadrati della provincia di Livorno a montare e smontare moto e creare dei “pezzi” unici. Ecco, uno di questo è il (Vi)Drago, entrata tra le 52 moto più belle del mondo e che sogna il titolo iridato a confronto di officine specializzate in questa attività.
Tutto nasce, come detto, tra Cecina e Rosignano.
Qualche parola detta al bar, la fantasia ad alimentare il tutto. Un sogno che prende corpo. Francesco Rosi, classe 1965, ha da sempre la passione per i motori. Per un po’ si guadagna da vivere in officina, poi la scelta di lasciare la meccanica per dedicarsi alla professione di infermiere, che svolge ancora oggi. La voglia di montare e smontare ogni mezzo su quattro o due ruote, però, è un fuoco che non si può spegnere. Come il getto potente sparato dalle fauci del drago. Decide, allora, di mettere insieme un gruppo di amici con la stessa voglia e fonda l’Adr Kustoms.
Un’associazione ricavata in un garage sotto casa, con sede a Cecina, zona industriale di San Pietro in Palazzi. E lì le moto hanno una seconda vita e diventano, dopo notti insonni, qualcosa di diverso e unico. In grado di competere alle competizioni nazionali e internazionali specializzate nel custom.
Rosi, con il gruppo di Adr Kustom, piazza diverse moto anche sul podio dei mondiali.
Poi una sera nasce l’idea del drago. Di cosa si tratta?
«Un sogno, ma in ferro e acciaio – spiega l’infermiere e presidente dell’associazione -. Un progetto duro da realizzare, quello di piazzare un telaio con la forma di un drago, da costruire da zero, su una Yamaha Virago. In più con pochi fondi a disposizione. Gli unici strumenti in mio possesso sono stati una saldatrice a filo non professionale, un martello da fabbro, una smerigliatrice, un cannellino da idraulico e un incudine prestatami da Andrea Musto, mio vecchio datore di lavoro». Poi la moto, riesumata grazie alle mani esperte dello staff della Adr Kustom. «Il drago è composto da 18 pezzi, completamente smontabile ed ha un peso di 45 chili. Un lavoro fatto proprio con Musto e con David Manfredini della David Stl Design – spiega Rosi -. Ha richiesto mesi di lavoro, ma alla prima uscita, all’expo di Pontedera di due settimane fa ha riscosso un tale successo che per premiarla hanno dovuto creare una nuova categoria».
Proprio così, quel drago-moto mai visto prima ha creato una nuova categoria, la Special bike. E nel prossimo fine settimana a Lignano Sabbiadoro sarà protagonista al Biker Fest tra le 52 moto più belle al mondo. L’ultimo scalino prima del mondiale che si terrà a Colonia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ecco, adesso pensate che quel drago, in sella ad una Yamaha Virago Xv 535 recuperata dallo sfasciacarrozze, ce lo hanno messo un infermiere, un finanziere, un fabbro e una serie di appassionati di motori nei ritagli di tempo dopo lavoro e impegni di famiglia. Non sono professionisti del custom, l’arte di personalizzare in questo caso delle moto, ma fanno parte di un’associazione.
Nessuno scopro di lucro, solo la voglia di ritrovarsi, una volta a settimana o poco più, in un piccolo garage di pochi metri quadrati della provincia di Livorno a montare e smontare moto e creare dei “pezzi” unici. Ecco, uno di questo è il (Vi)Drago, entrata tra le 52 moto più belle del mondo e che sogna il titolo iridato a confronto di officine specializzate in questa attività.
Tutto nasce, come detto, tra Cecina e Rosignano.
Qualche parola detta al bar, la fantasia ad alimentare il tutto. Un sogno che prende corpo. Francesco Rosi, classe 1965, ha da sempre la passione per i motori. Per un po’ si guadagna da vivere in officina, poi la scelta di lasciare la meccanica per dedicarsi alla professione di infermiere, che svolge ancora oggi. La voglia di montare e smontare ogni mezzo su quattro o due ruote, però, è un fuoco che non si può spegnere. Come il getto potente sparato dalle fauci del drago. Decide, allora, di mettere insieme un gruppo di amici con la stessa voglia e fonda l’Adr Kustoms.
Un’associazione ricavata in un garage sotto casa, con sede a Cecina, zona industriale di San Pietro in Palazzi. E lì le moto hanno una seconda vita e diventano, dopo notti insonni, qualcosa di diverso e unico. In grado di competere alle competizioni nazionali e internazionali specializzate nel custom.
Rosi, con il gruppo di Adr Kustom, piazza diverse moto anche sul podio dei mondiali.
Poi una sera nasce l’idea del drago. Di cosa si tratta?
«Un sogno, ma in ferro e acciaio – spiega l’infermiere e presidente dell’associazione -. Un progetto duro da realizzare, quello di piazzare un telaio con la forma di un drago, da costruire da zero, su una Yamaha Virago. In più con pochi fondi a disposizione. Gli unici strumenti in mio possesso sono stati una saldatrice a filo non professionale, un martello da fabbro, una smerigliatrice, un cannellino da idraulico e un incudine prestatami da Andrea Musto, mio vecchio datore di lavoro». Poi la moto, riesumata grazie alle mani esperte dello staff della Adr Kustom. «Il drago è composto da 18 pezzi, completamente smontabile ed ha un peso di 45 chili. Un lavoro fatto proprio con Musto e con David Manfredini della David Stl Design – spiega Rosi -. Ha richiesto mesi di lavoro, ma alla prima uscita, all’expo di Pontedera di due settimane fa ha riscosso un tale successo che per premiarla hanno dovuto creare una nuova categoria».
Proprio così, quel drago-moto mai visto prima ha creato una nuova categoria, la Special bike. E nel prossimo fine settimana a Lignano Sabbiadoro sarà protagonista al Biker Fest tra le 52 moto più belle al mondo. L’ultimo scalino prima del mondiale che si terrà a Colonia.
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