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L’opposizione
«La sindaca Carli difenda il territorio ed i cittadini»
SANTA LUCE. «Chiediamo al sindaco di Santa Luce Giamila Carli di farsi carico, anzi di prendere a cuore le richieste fatte dalle persone. Di dare una svolta positiva alla vicenda sulla discarica di...
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SANTA LUCE. «Chiediamo al sindaco di Santa Luce Giamila Carli di farsi carico, anzi di prendere a cuore le richieste fatte dalle persone. Di dare una svolta positiva alla vicenda sulla discarica di Scapigliato. Che difenda il suo territorio ed i cittadini che quotidianamente lo vivono, così come hanno già fatto il sindaco di Orciano Giuliana Menci, la cooperativa agricola coltivatori Pieve di Santa Luce e la Coldiretti Pisa e Livorno. Crediamo fortemente che questo sia il compito di un amministratore che vuole bene alla sua terra e alla sua gente superando gli stretti vincoli che talvolta impone la logica di appartenenza ad un partito».
A lanciare un appello al sindaco Giamila Carli è il gruppo consiliare Santa Luce Libera. «Semplici cittadini – scrivono – e liberi rappresentanti delle persone in consiglio comunale». «Le sue dichiarazioni – spiegano – sono quelle di fiducia e supporto al progetto "Fabbrica del futuro" presentato da Rea Impianti. Contrastando il popolo ribelle gli argomenti sono quasi banali. Si dimentica che la politica deve essere al servizio dei cittadini, e non viceversa. Crediamo che non esista un protocollo d'intesa, anche se firmato da tutti i sindaci, che valga più della salute e della salvaguardia dell'ambiente sia dal punto di vista ecologico che economico. Se accettiamo questo nuovo progetto, infine, così come è stato proposto, ci sono già "passati sopra" (riprendendo le parole del sindaco) e hanno fatto di noi tutto quello che volevano». (e.p.)
A lanciare un appello al sindaco Giamila Carli è il gruppo consiliare Santa Luce Libera. «Semplici cittadini – scrivono – e liberi rappresentanti delle persone in consiglio comunale». «Le sue dichiarazioni – spiegano – sono quelle di fiducia e supporto al progetto "Fabbrica del futuro" presentato da Rea Impianti. Contrastando il popolo ribelle gli argomenti sono quasi banali. Si dimentica che la politica deve essere al servizio dei cittadini, e non viceversa. Crediamo che non esista un protocollo d'intesa, anche se firmato da tutti i sindaci, che valga più della salute e della salvaguardia dell'ambiente sia dal punto di vista ecologico che economico. Se accettiamo questo nuovo progetto, infine, così come è stato proposto, ci sono già "passati sopra" (riprendendo le parole del sindaco) e hanno fatto di noi tutto quello che volevano». (e.p.)
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