Meteo
bibbona
Bus Ctt troppo pieno a terra gli studenti
BIBBONA . Ore 7, 27 del mattino. In attesa alla pensilina dell’autobus di linea della Ctt Nord insieme agli studenti c’è anche l’assessore ai Trasporti di Bibbona Enzo Mulè. Si presenta in scia alle...
2 MINUTI DI LETTURA
BIBBONA . Ore 7, 27 del mattino. In attesa alla pensilina dell’autobus di linea della Ctt Nord insieme agli studenti c’è anche l’assessore ai Trasporti di Bibbona Enzo Mulè. Si presenta in scia alle sollecitazioni di alcuni genitori che lamentano il ripetersi del disservizio, nel borgo come a La California. Il bus arriva, ma non fa salire nessuno. «A bordo non c’è più spazio a detta dell’autista in turno – dice Mulè –. Com’è possibile se si tratta di studenti delle scuole superiori che per tutto l’anno utilizzano il bus per raggiungere Cecina?».
Il passaggio a porte chiuse dell’autobus si è ripetuto per due giorni di seguito, il 18 e 19 maggio. Ma non sarebbe la prima volta che accade. E l’occasione si presta per un bilancio della qualità del servizio offerto. «Chi sale a Bibbona e La California non ha mai modo di viaggiare seduto – prosegue l’assessore Mulè –. Quando il bus arriva è già pieno avendo transitato dai comuni collinari di Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo. È tutto l’anno che i nostri ragazzi viaggiano con posti in piedi e mi pare un disagio non da poco». Che aggiunge: «In questi due giorni gli studenti ed i loro genitori hanno dovuto ricorrere a situazioni di emergenza per raggiungere in orario la scuola. Ed è un periodo dell’anno scolastico caratterizzato da interrogazioni e compiti finali, perciò la presenza in classe dei ragazzi è determinante e l’impossibilità di raggiungerla in orario potrebbe ripercuotersi sull’esito delle loro prove finali».
Il caso è finito all’attenzione di Ctt Nord. L’assessore Mulè ha preso carta e penna e scritto chiedendo «il massimo impegno affinché tali inconvenienti siano evitati o quanto meno limitati con un idoneo avviso ai fruitori dei mezzi pubblici». In attesa di una risposta dagli uffici dell’azienda a cui fa capo il trasporto pubblico, sul caso Bibbona a prendersi un primo impegno è il presidente Ctt Nord Andrea Zavanella.
«Faremo le necessarie verifiche del numero di studenti rispetto alla capienza del mezzo impiegato – dice Zavanella –. Per un autobus più grande dovremo fare una verifica tecnica rispetto al parco mezzi disponibile. Invece, se l’ipotesi andrà nella direzione di un raddoppio della corsa servirà che venga autorizzata e pagata dalla Provincia e per questo c’è tutta un’altra procedura da seguire».
Manolo Morandini
Il passaggio a porte chiuse dell’autobus si è ripetuto per due giorni di seguito, il 18 e 19 maggio. Ma non sarebbe la prima volta che accade. E l’occasione si presta per un bilancio della qualità del servizio offerto. «Chi sale a Bibbona e La California non ha mai modo di viaggiare seduto – prosegue l’assessore Mulè –. Quando il bus arriva è già pieno avendo transitato dai comuni collinari di Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo. È tutto l’anno che i nostri ragazzi viaggiano con posti in piedi e mi pare un disagio non da poco». Che aggiunge: «In questi due giorni gli studenti ed i loro genitori hanno dovuto ricorrere a situazioni di emergenza per raggiungere in orario la scuola. Ed è un periodo dell’anno scolastico caratterizzato da interrogazioni e compiti finali, perciò la presenza in classe dei ragazzi è determinante e l’impossibilità di raggiungerla in orario potrebbe ripercuotersi sull’esito delle loro prove finali».
Il caso è finito all’attenzione di Ctt Nord. L’assessore Mulè ha preso carta e penna e scritto chiedendo «il massimo impegno affinché tali inconvenienti siano evitati o quanto meno limitati con un idoneo avviso ai fruitori dei mezzi pubblici». In attesa di una risposta dagli uffici dell’azienda a cui fa capo il trasporto pubblico, sul caso Bibbona a prendersi un primo impegno è il presidente Ctt Nord Andrea Zavanella.
«Faremo le necessarie verifiche del numero di studenti rispetto alla capienza del mezzo impiegato – dice Zavanella –. Per un autobus più grande dovremo fare una verifica tecnica rispetto al parco mezzi disponibile. Invece, se l’ipotesi andrà nella direzione di un raddoppio della corsa servirà che venga autorizzata e pagata dalla Provincia e per questo c’è tutta un’altra procedura da seguire».
Manolo Morandini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
