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L’assemblea dei soci: sì al gruppo trentino
DONORATICO . Ieri, nella sede di Donoratico della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, si è svolta l'assemblea dei soci della banca, che ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e...
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DONORATICO . Ieri, nella sede di Donoratico della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, si è svolta l'assemblea dei soci della banca, che ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e l'adesione al gruppo Bancario promosso dalla Trentina Cassa Centrale Banca. Il bilancio dell'esercizio 2016 è decisamente soddisfacente: gli impieghi alla clientela hanno raggiunto gli 877 milioni, in aumento di oltre 50 milioni rispetto a fine 2015, mentre la raccolta diretta chiude a 885 milioni, con una crescita di oltre 70 milioni rispetto all'anno precedente e di ben 270 milioni negli ultimi 5 esercizi, a dimostrazione che la clientela, sia attuale che prospettica, percepisce la banca come un intermediario sicuro, a cui affidare serenamente i propri risparmi. A seguito di questi risultati, la BCC di Castagneto raggiunge una quota di mercato nelle province di Livorno e Grosseto (la propria area di competenza) dell'8% sugli impieghi e del 12% sulla raccolta. «La crescita della nostra banca - precisa il direttore generale Fabrizio Mannari - è sempre avvenuta attraverso una graduale e continua espansione delle masse e non attraverso fusioni o incorporazioni. Pertanto pensiamo davvero di meritare il ruolo di vera Banca locale del nostro territorio». L’utile d’esercizio 2016 supera i 4,5 milioni, una delle poche eccezioni in un panorama bancario regionale che vede molte banche toscane chiudere l’anno in perdita, evento quest’ultimo mai ad oggi verificatosi nei suoi 107 anni di storia della banca. Per quanto riguarda i crediti deteriorati, grazie agli accantonamenti effettuati, la banca ha elevato la copertura dei crediti problematici quasi al 44%, ai livelli medi di sistema. Il dato è ancora più confortante se abbinato alla bassa incidenza degli stock di deteriorato sugli impieghi, con le sofferenze che incidono per il 6% e i crediti deteriorati nel loro complesso per poco più dell’11%, la metà del livello medio del sistema bancario italiano. Buono anche il dato del patrimonio, che a dicembre 2016 sfiora i 105 milioni di euro e un CET1 ratio del 13,5%, un valore più elevato rispetto a quello medio del sistema bancario e pari a oltre il doppio del livello minimo individuale attribuito dalla Banca d'Italia in sede di SREP. La crescita del patrimonio è stata accompagnata anche dall’incremento della base sociale, arrivata a quasi 2.500 unità. Oltre al bilancio di esercizio, l'assemblea dei soci della banca ha approvato all'unanimità la proposta avanzata dal Consiglio di amministrazione di adesione al gruppo bancario promosso da Cassa Centrale Banca, uno dei due gruppi bancari che stanno nascendo - l'altro è quello promosso da Iccrea Banca - e a cui ciascuna BCC deve aderire obbligatoriamente. «Il progetto di Cassa Centrale Banca - precisa Mannari - è stato unanimemente ritenuto come quello in grado di dare continuità al nostro modo di fare banca, quindi ci accingiamo con entusiasmo a fare il nostro ingresso in un gruppo solido patrimonialmente e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, con la consapevolezza di portare in dote una banca sana ed efficiente e dotata di un personale con grandi competenze professionali». La quota di capitale di Cassa Centrale Banca che la BCC di Castagneto è chiamata a sottoscrivere ammonta a circa 8 milioni di euro.
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