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Levata di scudi contro Scapigliato 

Levata di scudi contro Scapigliato 

In 200 all’incontro a Orciano, via alle osservazioni in Regione

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ORCIANO. Scudi levati contro il progetto di rivitalizzazione presentato da Rea impianti per il polo di Scapigliato. Questo, in estrema sintesi, il risultato dell’assemblea pubblica indetta per la sera di giovedì scorso a Orciano, nella sala del consiglio comunale. Presenti Giuliana Menci, sindaco di Orciano pisano insieme a consiglieri di maggioranza e opposizione, la vicesindaca di Santa Luce, Fiorella Favaro, e altri componenti del consiglio (anche in questo caso sia di maggioranza che di minoranza). Invitati anche i rappresentanti comitato Rifiuti zero area livornese e del Comitato di tutela delle colline pisano-livornesi.
La decisione dell’assemblea, a cui hanno partecipato almeno duecento persone, è stata quella di inviare delle osservazioni in Regione, prima che si concluda la procedura di Via al progetto presentato da Rea impianti. Osservazioni che saranno inviate dal Comune di Orciano, oltre che da associazioni e singoli cittadini. «Noi contestiamo la richiesta di aumento discarica di 5 milioni metri cubi - spiega la sindaca di Orciano -, e un conferimento annuo 460mila tonnellate, perché nelle assemblee di presentazione del progetto ci era stato detto che si andava verso una diminuzione dei conferimenti. Erano previsti infatti il biodisgetore e altri progetti che facevano pensare a un cambiamento di tendenza. Poi, al contrario, nel progetto sottoposto a Via, c’è un ampliamento». Intanto, ieri mattina nella sede di Rea, si sono riuniti i sindaci e giunta di Orciano e Santa Luce, oltre che i sindaci di Fauglia, Crespina-Lorenzana e il vicesindaco di Rosignano. «Abbiamo verificato che oggi la discarica è migliorata - spiega Giamila Carli, sindaca di Santa Luce - A me interessa che si vada anche verso una diminuzione dei conferimenti. Siccome ho sottoscritto con la Rea e gli altri Comuni un protocollo d’intesa sull’innovazione dell’impianto, chiedo che si firmi anche un protocollo in cui Rea si impegna a diminuire i conferimenti».(a.c.)

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