Meteo
Bagni Italia, tolti i sigilli ma il cantiere non riparte
Lo sfogo del proprietario: «Senza l’ok alla variante i lavori restano bloccati» Ancora forte incertezza sulla data di apertura estiva dello stabilimento
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Ieri mattina, a mezzogiorno, la Guardia di finanza di Livorno ha ufficialmente tolto i sigilli al cantiere dei Bagni Italia posto sotto sequestro il 17 marzo scorso, dalla Procura della Repubblica. Nei giorni scorsi il Gip aveva depositato l’ordinanza di dissequestro non ravvisando per nessuno degli indagati l’accusa contestata, ossia quella di abuso edilizio. Purtroppo però lo stabilimento balneare tra i più antichi di Castiglioncello, posto proprio al centro della baia del Quercetano, non potrà ancora riaprire i battenti. «I sigilli - spiega Mark Lombardo, proprietario dello stabilimento balneare interessato dai lavori di riqualificazione non ultimo quello della realizzazione di un ascensore - sono stati formalmente tolti a mezzogiorno dalla Guardia di finanza che fa capo al Tribunale di Livorno. Non posso però aprire lo stabilimento balneare e neppure continuare con i lavori di riqualificazione». Lombardo deve fare una vera corsa contro il tempo, dato che l’estate è alle porte. «Per riavviare il cantiere - spiega - devo attendere che il Comune dia il via libera alla variante che prevede anche piccoli interventi sulla parte che abbiamo in concessione. Fino a che non avrò terminato gli interventi non potrò riaprire la struttura».
Intanto la data del 15 di giugno, ossia quella prevista per l’apertura degli stabilimenti balneari nella zona, si sta avvicinando: «Eppure - continua Lombardo - non sono in grado di dire alla mia clientela se potrò o meno riaprire i bagni Italia. Sto attendendo il via libera di questa variante ed ogni giorno che passa - continua Lombardo - è un danno economico. Non posso ipotizzare la fine dei lavori sino a quando non avrò gli atti ufficiali da parte dell’amministrazione comunale. Da oggi tutto dipende dal Comune di Rosignano; infatti una volta che il Comune avrà firmato la Variante riaprirò immediatamente il cantiere e i lavori procederanno a ritmo serrato».
Una strada in salita quella dei lavori di ristrutturazione dei Bagni Italia il cui cantiere è stato sequestrato due volte: la prima il 17 giugno dello scorso anno. Poi all’inizio di luglio 2016 il Gip non confermò il sequestro disposto dalla Procura di Livorno e i lavori furono ripresi. Il secondo sequestro è avvenuto lo scorso 17 marzo, con un nuovo stop all’intervento
Alessandra Bernardeschi
Intanto la data del 15 di giugno, ossia quella prevista per l’apertura degli stabilimenti balneari nella zona, si sta avvicinando: «Eppure - continua Lombardo - non sono in grado di dire alla mia clientela se potrò o meno riaprire i bagni Italia. Sto attendendo il via libera di questa variante ed ogni giorno che passa - continua Lombardo - è un danno economico. Non posso ipotizzare la fine dei lavori sino a quando non avrò gli atti ufficiali da parte dell’amministrazione comunale. Da oggi tutto dipende dal Comune di Rosignano; infatti una volta che il Comune avrà firmato la Variante riaprirò immediatamente il cantiere e i lavori procederanno a ritmo serrato».
Una strada in salita quella dei lavori di ristrutturazione dei Bagni Italia il cui cantiere è stato sequestrato due volte: la prima il 17 giugno dello scorso anno. Poi all’inizio di luglio 2016 il Gip non confermò il sequestro disposto dalla Procura di Livorno e i lavori furono ripresi. Il secondo sequestro è avvenuto lo scorso 17 marzo, con un nuovo stop all’intervento
Alessandra Bernardeschi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
