Il Tirreno

Il fronte dei sindaci a favore della delibera regionale

ROSIGNANO. Lo scontro va avanti da metà aprile. L’atto della Regione, contro cui Solvay si è appellata, era stato accolto con entusiasmo dai sindaci della Bassa Val di Cecina perché di fatto sancisce...

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ROSIGNANO. Lo scontro va avanti da metà aprile. L’atto della Regione, contro cui Solvay si è appellata, era stato accolto con entusiasmo dai sindaci della Bassa Val di Cecina perché di fatto sancisce lo stop agli emungimenti industriali alla Steccaia (blocco delle concessioni), l’apertura di nuovi pozzi idropotabili in grado di fornire 2.400.000 metri cubi l’anno di acqua buona e – per Cecina – un progressivo disuso dei pozzi contaminati (già chiusi alcuni inquinati da cromo esavalente, altri da trielina, altri funzionanti con filtri a carbone attivo). Un fronte che vede i sindaci della Val di Cecina, dalla costa all’entroterra fino a Volterra, compatti nel chiedere il rispetto dello stop imposto dalla Regione a Solvay.
Il ricorso dell’azienda rimette però tutto in discussione.

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