Il presidio
la mostra
Sorrisi e strumenti musicali negli scatti per Foodies
CASTIGLIONCELLO. Ci sono i parrucchieri con in mano vinili, cocktail e abbigliamento anni '80. La commessa alla consolle del dj con una pentola, spaghetti e pomodori. Il cameriere che serve violino e...
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CASTIGLIONCELLO. Ci sono i parrucchieri con in mano vinili, cocktail e abbigliamento anni '80. La commessa alla consolle del dj con una pentola, spaghetti e pomodori. Il cameriere che serve violino e pizza ed il titolare di un bar che strimpella la tromba davanti al suo bancone. Chi suona il tamburo, chi la chitarra e chi la batteria. Chi beve birra, chi un calice di prosecco con fragole e chi, quasi come un direttore d'orchestra, dirige il suo banco di frutta e verdura fresca. Quattro baristi servono caffè e brioche sopra ad una pianola mentre una ragazza seminuda, seduta sopra al bancone del negozio, sorseggia un bicchiere di vino rosso coperta quasi solamente da un 33 giri. Ventisei diverse immagini che uniscono il mondo della musica a quello del cibo. Scattate da Saveria Pardini assieme all'amico fotografo Paolo Montechiaro a quasi tutte le attività commerciali di Castiglioncello. Ed esposte poi, per il Foodies Festival, nelle vetrine dei negozi. «L'idea – spiega la fotografa Saveria Pardini – era quella di combinare la musica, il cibo e l'attività di ogni singolo operatore all'interno dello stesso scatto. Ognuno studiato, programmato e composto con anticipo, nelle scorse settimane, per mandare un messaggio chiaro. Quello, cioè, che ogni persona mette la faccia in ciò che fa. Nel proprio lavoro e all'interno della propria attività». Ventisei differenti ed originali situazioni stampate poi su carta, ma pubblicate anche su Facebook. «In questi giorni – sottolinea la creativa di Castiglioncello – hanno raggiunto quota 16mila visualizzazioni». E ancora: «É stato un contributo estroso e divertente che ci siamo sentiti di dare per l'ultima edizione del Foodies Festival che ha portato per le vie di Castiglioncello tantissimi turisti e residenti». Un modo per aggiungere ai due temi principali della tre giorni – quello del cibo e quello della musica – anche le facce dei commercianti del paese. «Tutto questo – conclude – non sarebbe stato possibile se Luca Bellofiore della Proloco non ci avesse prestato i suoi tanti strumenti musicali, dal violoncello alla fisarmonica, per i nostri scatti». (e.p.)
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