Il presidio
Palloncini bianchi liberati nel cielo per l’addio a Maicol
Comunità in lacrime per il ragazzo morto sulla Variante Nella chiesa di Vada centinaia di persone in silenzio
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VADA. Un paese sotto choc si è stretto ieri pomeriggio attorno alla famiglia di Maicol Sangiorgio. Un'intera comunità accorsa nella chiesa in piazza Garibaldi a Vada per dare l'ultimo straziante saluto al giovane scomparso a causa di un terribile incidente avvenuto all'alba di lunedì primo maggio sulla Variante Aurelia.
Una parrocchia gremita di persone di tutte le età. Tanti ragazzi che con lui hanno condiviso momenti di una vita interrotta troppo presto, a soli 22 anni. Le ore a scuola come le chiacchierate sul mare. Una serata o una partita di calcio. Nei loro occhi le lacrime. Volti commossi. Un silenzio assordante tanto all'interno della chiesa quanto fuori nel piazzale esterno, dove in tanti si sono raccolti in attesa dell'uscita del feretro.
Una bara bianca, semplici fiori bianchi e tanti palloncini bianchi fatti volare via alto. In cielo. Dopo un lungo ed interminabile applauso.
Un saluto ad un ragazzo conosciuto da tutti. Cresciuto a Vada, il paese che ieri ha voluto rendergli omaggio. Ricordarlo con una cerimonia semplice e toccante. Lo stesso parroco - Don Giovanni Janusz che ha officiato il funerale - ha lasciato più volte spazio al silenzio. Alla riflessione, al ricordo e al dolore per una morte improvvisa. «In questi casi – ha ricordato – le parole sono spesso superflue». La tragedia ha sconvolto tutti. Dai primi minuti seguiti all'incidente avvenuto sulla Variante Aurelia tra l'uscita di Donoratico e La California.
Durante l’incidente ha perso la vita anche Simone Bazzini, 31 anni, anche lui di Vada. Morto sul colpo. Un ragazzo conosciuto dalla piccola comunità vadese che tornerà anche oggi presso la chiesa di Vada per dargli l'ultimo saluto. Il funerale infatti si terrà alle 15 e sarà seguito dall'impresa della Fondazione Pubblica assistenza di Rosignano. A curare la cerimonia funebre di ieri è stata invece l'impresa Frongillo. Due addii separati secondo la volontà delle famiglie. Addii dolorosi e strazianti per coloro che li conoscevano. Per le loro famiglie e per i tanti amici che sono in lacrime da lunedì. E che non riescono a trovare pace per l'accaduto. (e.p.)
Una parrocchia gremita di persone di tutte le età. Tanti ragazzi che con lui hanno condiviso momenti di una vita interrotta troppo presto, a soli 22 anni. Le ore a scuola come le chiacchierate sul mare. Una serata o una partita di calcio. Nei loro occhi le lacrime. Volti commossi. Un silenzio assordante tanto all'interno della chiesa quanto fuori nel piazzale esterno, dove in tanti si sono raccolti in attesa dell'uscita del feretro.
Una bara bianca, semplici fiori bianchi e tanti palloncini bianchi fatti volare via alto. In cielo. Dopo un lungo ed interminabile applauso.
Un saluto ad un ragazzo conosciuto da tutti. Cresciuto a Vada, il paese che ieri ha voluto rendergli omaggio. Ricordarlo con una cerimonia semplice e toccante. Lo stesso parroco - Don Giovanni Janusz che ha officiato il funerale - ha lasciato più volte spazio al silenzio. Alla riflessione, al ricordo e al dolore per una morte improvvisa. «In questi casi – ha ricordato – le parole sono spesso superflue». La tragedia ha sconvolto tutti. Dai primi minuti seguiti all'incidente avvenuto sulla Variante Aurelia tra l'uscita di Donoratico e La California.
Durante l’incidente ha perso la vita anche Simone Bazzini, 31 anni, anche lui di Vada. Morto sul colpo. Un ragazzo conosciuto dalla piccola comunità vadese che tornerà anche oggi presso la chiesa di Vada per dargli l'ultimo saluto. Il funerale infatti si terrà alle 15 e sarà seguito dall'impresa della Fondazione Pubblica assistenza di Rosignano. A curare la cerimonia funebre di ieri è stata invece l'impresa Frongillo. Due addii separati secondo la volontà delle famiglie. Addii dolorosi e strazianti per coloro che li conoscevano. Per le loro famiglie e per i tanti amici che sono in lacrime da lunedì. E che non riescono a trovare pace per l'accaduto. (e.p.)
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