Il Tirreno

Ex Faro, stop al cantiere annullata la concessione 

di Manolo Morandini
Ex Faro, stop al cantiere annullata la concessione 

San Vincenzo, il Tar Toscana si richiama a 2 articoli del Piano strutturale Al posto dell’ex pizzeria dovevano sorgere tre abitazioni fronte mare

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO . Allo stop al cantiere segue l’annullamento del permesso a costruire. Il tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) ferma la ristrutturazione dell’ex pizzeria Il Faro alle fondamenta. La sentenza numero 626 del 3 maggio stabilisce che in quell’area sul lungomare Marconi, angolo via Pianosa, dove c’era una struttura a un solo piano non può sorgere una su quattro piani di cui tre fuori terra.
Il dispositivo è articolato. Tutto incentrato sulla normativa urbanistica e l’interpretazione degli articoli 37 e 38 del Piano strutturale, approvato nel 2015. L’esame dei giudici amministrativi si ferma alla madre delle contestazioni, non scende in aspetti di dettaglio come la violazione del divieto della variazione di destinazione d’uso da commerciale a residenziale. E si chiude così: “Il Comune di San Vincenzo in applicazione del regime di salvaguardia previsto dalla legge regionale sul governo del territorio e dallo stesso piano strutturale comunale avrebbe dovuto considerare direttamente applicabile il divieto di sopraelevazione previsto dall’articolo 38 dello strumento di pianificazione territoriale del comune nella fascia compresa fra il mare e il prolungamento ideale di corso Itali e a via Vittorio Emanuele e, quindi, non assentire l’impugnato permesso di costruire”.
Demolite le strutture esistenti, ormai fatiscenti dopo un lungo periodo di abbandono, sono state gettate le fondamenta per dare corpo alla ristrutturazione tramite sostituzione edilizia dell’immobile, in base al progetto dello Studio Sparapani di San Vincenzo, con cambio di destinazione d’uso ed evidente modifica dello skyline con l’obiettivo di realizzare tre appartamenti di lusso fronte mare.
A promuovere il ricorso al Tar contro il Comune di San Vincenzo, Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini sono stati Cesare Molta e Maria Grazia Giovanna Sagaci, proprietari di un appartamento in via Pianosa, chiedendo l’annullamento del permesso di costruzione. Risale allo scorso 18 gennaio l’ordinanza del Tar in cui è stata accolta in via cautelare la sospensione dell’efficacia del permesso, che ha congelato il cantiere. A carico del Comune di San Vincenzo e dei controinteressati Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini il pagamento in solido delle spese di lite: 3. 500 euro oltre l’Iva e gli oneri previdenziali. Inoltre, dalla notifica della sentenza hanno 60 giorni per proporre l’appello al Consiglio di Stato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web