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CIVICI E LEGA SONO LA VERA ALTERNATIVA
Alle primarie Pd dell’8 dicembre 2013 votarono 2.551 cecinesi, contro i soli 1.380 di queste primarie 2017. Il Partito democratico vede dunque addirittura dimezzati i propri consensi e la propria...
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Alle primarie Pd dell’8 dicembre 2013 votarono 2.551 cecinesi, contro i soli 1.380 di queste primarie 2017. Il Partito democratico vede dunque addirittura dimezzati i propri consensi e la propria partecipazione. È un chiaro segno di sfiducia dei cecinesi nei confronti del Pd, se addirittura un elettore su due delle vecchie primarie questa volta ha deciso non di cambiare candidato, ma di rimanere a casa e boicottare il momento principe della vita del partito ormai rappresentativo perlopiù della destra tecnocratica e bancaria del Paese.
Esce nettamente sconfitta da questa partita anche la corrente Lippi, che col proprio sostegno ad Orlando raggiunge solo il 24% contro il 72% dei renziani di Luigi Valori. La sezione di San Pietro in Palazzi, storicamente la più rossa, vede il risultato renziano totalizzare un 71%, perfettamente in linea col risultato cittadino globale.
Ha invece influito sulla drastica crisi di partecipazione l’indifferenza dei cittadini nei confronti di un partito ormai capace di preoccuparsi solo di convogliare risorse pubbliche sugli immigrati clandestini, come anche Samuele Lippi ha nuovamente fatto aderendo al progetto di accoglienza Sprar, che avrà finanziamenti provenienti anche dalle casse comunali cecinesi, e di trascorrere le giornate parlamentari preoccupandosi di come si possa trovare un modo per dare bambini in adozione ad omosessuali, transessuali e via dicendo. Nel frattempo i cittadini hanno il problema di arrivare alla fine del mese e la disoccupazione giovanile è ai massimi storici.
È da rilevare come nel 2014 alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra cecinese i votanti furono 2.149. Questo mostra come il flusso dell’affluenza per le primarie locali e per quelle nazionali sia da considerarsi tendenzialmente il medesimo e caratterizzato da omogeneità negli ultimi anni, prima di questo tragico crollo. I cecinesi sono stufi del Pd tout court e non sono più disposti a votarlo, la crisi è netta ed ha registrato un crollo del 50%. Poi sappiamo benissimo che ci sono dei ciechi che son tali perché si rifiutano di guardare, ma l’evidenza conserva la sua forza ed è su questa evidenza che la Lega e le liste civiche devono costruire un’alternativa all’altezza dei bisogni della città, del turismo, del lavoro, della sicurezza e della famiglia.
Lorenzo Gasperini
(Capogruppo Cecina Insieme)
Esce nettamente sconfitta da questa partita anche la corrente Lippi, che col proprio sostegno ad Orlando raggiunge solo il 24% contro il 72% dei renziani di Luigi Valori. La sezione di San Pietro in Palazzi, storicamente la più rossa, vede il risultato renziano totalizzare un 71%, perfettamente in linea col risultato cittadino globale.
Ha invece influito sulla drastica crisi di partecipazione l’indifferenza dei cittadini nei confronti di un partito ormai capace di preoccuparsi solo di convogliare risorse pubbliche sugli immigrati clandestini, come anche Samuele Lippi ha nuovamente fatto aderendo al progetto di accoglienza Sprar, che avrà finanziamenti provenienti anche dalle casse comunali cecinesi, e di trascorrere le giornate parlamentari preoccupandosi di come si possa trovare un modo per dare bambini in adozione ad omosessuali, transessuali e via dicendo. Nel frattempo i cittadini hanno il problema di arrivare alla fine del mese e la disoccupazione giovanile è ai massimi storici.
È da rilevare come nel 2014 alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra cecinese i votanti furono 2.149. Questo mostra come il flusso dell’affluenza per le primarie locali e per quelle nazionali sia da considerarsi tendenzialmente il medesimo e caratterizzato da omogeneità negli ultimi anni, prima di questo tragico crollo. I cecinesi sono stufi del Pd tout court e non sono più disposti a votarlo, la crisi è netta ed ha registrato un crollo del 50%. Poi sappiamo benissimo che ci sono dei ciechi che son tali perché si rifiutano di guardare, ma l’evidenza conserva la sua forza ed è su questa evidenza che la Lega e le liste civiche devono costruire un’alternativa all’altezza dei bisogni della città, del turismo, del lavoro, della sicurezza e della famiglia.
Lorenzo Gasperini
(Capogruppo Cecina Insieme)
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