Il presidio
le minoranze
«Populisti noi? La giunta si prenda le sue responsabilità»
DONORATICO . Botta e risposta tra i gruppi consiliari di minoranza e il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini, che li aveva etichettati “populisti”, dopo il loro attacco sulla scuola Borsi e la...
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DONORATICO . Botta e risposta tra i gruppi consiliari di minoranza e il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini, che li aveva etichettati “populisti”, dopo il loro attacco sulla scuola Borsi e la richiesta di dimissioni di sindaco e assessore. L’attacco era arrivato all’indomani della protesta dei docenti, costretti a far lezione all’aperto per la presenza di eccessiva polvere all’interno del plesso dove sono in corso i lavori di antisfondellamento a seguito del crollo dell’intonaco del 2 aprile scorso. «Se populismo vuol dire esprimere preoccupazione per gli alunni, i docenti e le famiglie, laddove emerge approssimazione nella gestione di opere delicate e dell'idoneità alle lezioni della scuola che ospita più di 200 ragazzi, allora siamo orgogliosamente populisti – scrivono in una nota Sinistra per Castagneto, 5 Stelle e Insieme per Castagneto -. Infatti per essere così populisti ci facciamo assistere da un esperto di sicurezza sul lavoro ed igienista, che, sia ben chiaro, ci ha prestato la sua consulenza a titolo gratuito. E ci preme sottolineare che la sindaca, dopo averci definito populisti, ammette che l'amministrazione doveva controllare meglio lo stato della scuola prima della riapertura e si scusa per il problema creato. Sono proprio le due cose, che i populisti hanno evidenziato e richiesto fin dall'inizio: che si ammettessero tutte le responsabilità, dato che la sanificazione dei locali e la successiva verifica dell'idoneità della scuola stessa, non è competenza della scuola, ma dell’ente proprietario dell’immobile quindi dell'amministrazione comunale. Bene le scuse, ma inaccettabili le accuse verso i docenti. Vogliamo inoltre ricordare – concludono - che se si è dato inizio ai lavori per un nuovo plesso scolastico a Donoratico e se ci sarà una nuova sezione dell’infanzia, è perché l'opposizione del fare, in consiglio comunale, ha votato a favore. Un voto di fiducia e sulla fiducia che ha permesso al progetto di scalare posizioni in graduatoria, arrivando ai finanziamenti necessari in molto minor tempo. Ovvero, se le opposizioni stessero solo a gridare e basta, la scuola l'avreste vista iniziare fra altri dieci anni”. (d.v.)
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