Meteo
Piana degli olivi in stallo il progetto del centro servizi
di Divina Vitale
Castagneto Carducci, interrogazione di Gragnoli alla sindaca «Qual è il ruolo della società Spqr 2000T nel Consorzio?»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTAGNETO CARDUCCI. A che punto è la realizzazione del Centro servizi all’interno del progetto di lottizzazione della Piana degli olivi a Donoratico? La convenzione con il Comune di Castagneto Carducci è stata firmata il 6 agosto 2015 e tra le clausole il Consorzio s’impegna ad eseguire, a scomputo delle opere di urbanizzazione, un edificio (centro servizi) di circa 1.200 metri quadri in cui troveranno spazio gli uffici comunali. Il progetto esecutivo del centro servizi è stato presentato il 4 dicembre 2015, ma il 15 aprile 2016 gli uffici comunali hanno richiesto integrazioni tecniche e documentali per poter procedere all’approvazione. «Ad oggi non risulta pervenuta alcuna integrazione», sottolinea il consigliere del gruppo di minoranza Insieme per Castagneto Benito Gragnoli.
L’esponente del gruppo di minoranza in un’interrogazione a risposta scritta chiede alla sindaca Sandra Scarpellini quanti siano i proprietari dei terreni non aderenti al Consorzio, se l’amministrazione abbia avviato le relative procedure espropriative, quale sia lo stato dell’arte e se c’è una stima dei tempi necessari.
Inoltre, il consigliere Gragnoli cita una diffida di Edal Klima Snc di Pontedera a carico di Castagneto Natura Srl, che dovrebbe realizzare il centro servizi, e all’amministrazione comunale e che la Spqr 2000T Srl dopo aver dato incarico al team di architetti di redarre il progetto non avrebbe onorato le parcelle. E in questo caso i professionisti diffidano il Consorzio e il Comune dall’utilizzo del progetto.
Gragnoli chiede di chiarire «il ruolo della Spqr 2000T Srl nell’intera vicenda ed in particolare quali siano i rapporti di detta società con il Consorzio Piana degli olivi che, fino a pochi giorni orsono, risultava agli atti quale committente del progetto presentato». E prosegue: «A fronte della più volte ribadita strategicità della realizzazione del centro servizi, in nome del quale l’amministrazione ha garantito e distribuito diritti edificatori a privati a scapito del territorio e della comunità, con un progetto dai costi esorbitanti e fuori mercato, e a dir poco discutibile sul fronte della qualità architettonica e delle scelte politiche, rivendichiamo una grande preoccupazione per i danni che la comunità potrebbe riceverne». E conclude: «Richieste di integrazione del progetto mai soddisfatte, tempi biblici, i crediti vantati dai progettisti incaricati, sono tante le domande in attesa di risposte».
L’esponente del gruppo di minoranza in un’interrogazione a risposta scritta chiede alla sindaca Sandra Scarpellini quanti siano i proprietari dei terreni non aderenti al Consorzio, se l’amministrazione abbia avviato le relative procedure espropriative, quale sia lo stato dell’arte e se c’è una stima dei tempi necessari.
Inoltre, il consigliere Gragnoli cita una diffida di Edal Klima Snc di Pontedera a carico di Castagneto Natura Srl, che dovrebbe realizzare il centro servizi, e all’amministrazione comunale e che la Spqr 2000T Srl dopo aver dato incarico al team di architetti di redarre il progetto non avrebbe onorato le parcelle. E in questo caso i professionisti diffidano il Consorzio e il Comune dall’utilizzo del progetto.
Gragnoli chiede di chiarire «il ruolo della Spqr 2000T Srl nell’intera vicenda ed in particolare quali siano i rapporti di detta società con il Consorzio Piana degli olivi che, fino a pochi giorni orsono, risultava agli atti quale committente del progetto presentato». E prosegue: «A fronte della più volte ribadita strategicità della realizzazione del centro servizi, in nome del quale l’amministrazione ha garantito e distribuito diritti edificatori a privati a scapito del territorio e della comunità, con un progetto dai costi esorbitanti e fuori mercato, e a dir poco discutibile sul fronte della qualità architettonica e delle scelte politiche, rivendichiamo una grande preoccupazione per i danni che la comunità potrebbe riceverne». E conclude: «Richieste di integrazione del progetto mai soddisfatte, tempi biblici, i crediti vantati dai progettisti incaricati, sono tante le domande in attesa di risposte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
