Crack Rondinaia Verde il buco sale a 17 milioni
di Manolo Morandini
Bibbona, certificato dal Tribunale di Livorno il totale dei crediti non pagati Il fallimento della società chiesto dalla Procura dopo le indagini della Finanza
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BIBBONA. La voragine è di 17 milioni di euro. A certificarlo è il Tribunale di Livorno che ha approvato le richieste dei creditori ammessi al passivo della società Rondinaia Verde Srl, dichiarata fallita il 30 giungo 2016. La maxi lottizzazione che prometteva di cambiare il volto di Bibbona si è trasformata in questo. Un buco nero.
Tra i maggiori creditori la Cassa di risparmio di Volterra, che in questa operazione immobiliare ha creduto dando fiducia alla Rondinaia Verde Srl, 20.000 euro di capitale sociale ripartito in parti uguali tra il bibbonese Elbano Toninelli, che ne era l'amministratore unico, e la Finanziaria Bolgherese Srl, con socio unico l'imprenditore milanese Roberto Brembilla. Ci sono una decina di famiglie che hanno già il rogito notarile e vivono lì, con la casa in mezzo a un cantiere. Una quindicina, invece, quelle che rischiano di perdere tutto. In alcuni casi i preliminari di vendita sono stati registrati, ma non trascritti. Hanno preso possesso dell'abitazione e ci vivono con i loro bambini nel pieno della tempesta. Progettisti, costruttori, fornitori la lista dei creditori è lunga.
La lista delle anomalie è lunga, almeno tanto quanto l’elenco dei creditori. Dalla sentenza di fallimento si apprende che è stata la Procura della Repubblica a chiedere il fallimento, dando seguito ai risultati di accertamenti affidati alla Guardia di finanza da cui emergeva la situazione di dissesto economico della Rondinaia Verde. E conti in sospeso con l’Agenzia delle entrate per oltre un milione di euro, oltre ai crediti vantati da Inps, Inail, Camera di commercio e Comune di Bibbona, per stare sul fronte pubblico. Chi ha preso casa racconta di aver pagato a stati di avanzamento e dei 115 appartamenti previsti il cantiere si è fermato a un terzo dell’edificato. Toninelli più volte ha parlato di una spesa di «7 milioni per l’acquisto dei terreni» e di «circa 1,4 milioni per le opere di urbanizzazione». La somma fa 8,4 milioni, per arrivare al passivo certificato dal Tribunale di Livorno mancano 8,6 milioni di euro.
La speranza coltivata, difficile da concretizzare, è che sul tavolo del curatore fallimentare Enrico Pecchia arrivi la proposta di un imprenditore disponibile a far ripartire la lottizzazione.
Un percorso tutt’altro che scontato e dai tempi comunque lunghi per la necessaria evidenza pubblica che deve avere. Sarebbe l’unico modo per attenuare i danni, specie per chi lì ha preso casa e rischia di perdere tutto. Altrimenti i promissari acquirenti potrebbero provare a salvare la partita facendosi promotori di un concordato fallimentare che scongiuri lo scenario peggiore: la messa all’asta della lottizzazione da cui difficilmente è possibile recuperare i soldi necessari per soddisfare i creditori privilegiati che in totale sfiorano i 9,5 milioni di euro e se ne avanzano i chirografari, tra cui chi ha pagato per una casa che non ha, che nel complesso presentano un conto di 7,5 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra i maggiori creditori la Cassa di risparmio di Volterra, che in questa operazione immobiliare ha creduto dando fiducia alla Rondinaia Verde Srl, 20.000 euro di capitale sociale ripartito in parti uguali tra il bibbonese Elbano Toninelli, che ne era l'amministratore unico, e la Finanziaria Bolgherese Srl, con socio unico l'imprenditore milanese Roberto Brembilla. Ci sono una decina di famiglie che hanno già il rogito notarile e vivono lì, con la casa in mezzo a un cantiere. Una quindicina, invece, quelle che rischiano di perdere tutto. In alcuni casi i preliminari di vendita sono stati registrati, ma non trascritti. Hanno preso possesso dell'abitazione e ci vivono con i loro bambini nel pieno della tempesta. Progettisti, costruttori, fornitori la lista dei creditori è lunga.
La lista delle anomalie è lunga, almeno tanto quanto l’elenco dei creditori. Dalla sentenza di fallimento si apprende che è stata la Procura della Repubblica a chiedere il fallimento, dando seguito ai risultati di accertamenti affidati alla Guardia di finanza da cui emergeva la situazione di dissesto economico della Rondinaia Verde. E conti in sospeso con l’Agenzia delle entrate per oltre un milione di euro, oltre ai crediti vantati da Inps, Inail, Camera di commercio e Comune di Bibbona, per stare sul fronte pubblico. Chi ha preso casa racconta di aver pagato a stati di avanzamento e dei 115 appartamenti previsti il cantiere si è fermato a un terzo dell’edificato. Toninelli più volte ha parlato di una spesa di «7 milioni per l’acquisto dei terreni» e di «circa 1,4 milioni per le opere di urbanizzazione». La somma fa 8,4 milioni, per arrivare al passivo certificato dal Tribunale di Livorno mancano 8,6 milioni di euro.
La speranza coltivata, difficile da concretizzare, è che sul tavolo del curatore fallimentare Enrico Pecchia arrivi la proposta di un imprenditore disponibile a far ripartire la lottizzazione.
Un percorso tutt’altro che scontato e dai tempi comunque lunghi per la necessaria evidenza pubblica che deve avere. Sarebbe l’unico modo per attenuare i danni, specie per chi lì ha preso casa e rischia di perdere tutto. Altrimenti i promissari acquirenti potrebbero provare a salvare la partita facendosi promotori di un concordato fallimentare che scongiuri lo scenario peggiore: la messa all’asta della lottizzazione da cui difficilmente è possibile recuperare i soldi necessari per soddisfare i creditori privilegiati che in totale sfiorano i 9,5 milioni di euro e se ne avanzano i chirografari, tra cui chi ha pagato per una casa che non ha, che nel complesso presentano un conto di 7,5 milioni di euro.
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