Italia
Lite in strada tra ragazzine il sospetto di una baby gang
Fratelli d’Italia lancia l’allarme sul ripetersi di episodi in via XXIV Maggio Rugo: «Le forze di polizia intervengano per redarguire quei minorenni»
CECINA. Un ragazzo conteso. Sarebbe questa la ragione all’origine della lite tra due quattordicenni scoppiata nel tardo pomeriggio dell’1 aprile in via XXIV Maggio a Cecina. L’episodio è solo l’ultimo in ordine di tempo stando a quanto ricostruito da Massimiliano Rugo, dirigente di Fratelli d'Italia per la Bassa Val di Cecina.
«Minorenni lasciati a bighellonare per interi pomeriggi anche fino a tarda notte da genitori che in tutta evidenza sono degli irresponsabili – dice Rugo –. Quella zona, all’intersezione con via Cellini, è diventata terra di nessuno, dove un gruppo di ragazzini, una quindicina di entrambi i sessi, ha tutta l’aria di ambire a diventare una baby gang con tutti i crismi». Stando alle segnalazioni raccolte dal dirigente di Fratelli d’Italia la zona «è teatro di ritrovo per questi ragazzi che, con la complicità dell’imbrunire e il modesto traffico pedonale, fumano sigarette e bevono birra lasciando la pubblica via in una condizione di totale degrado con cumuli di cicche e bottiglie di vetro vuote lungo i marciapiedi». Che aggiunge: «Gli schiamazzi sono diventati insopportabili anche per gli adiacenti esercizi commerciali di via Marrucci, da dove l’1 aprile in molti hanno sentito gli schiamazzi e visto la fuga del branco. Alcune persone non più giovanissime hanno manifestato il timore di passare da quella via».
La lite tra le due ragazzine per Rugo è un «campanello d’allarme al quale prestare immediatamente attenzione al fine di ripristinare l’ordine costituito nella via e magari riportare alla disciplina non tanto i giovani minorenni quanto i loro genitori, che a quanto pare non sembra che se ne occupino un granché». Da qui l’appello. «Si ritiene necessario un intervento delle forze di polizia al fine di identificare e redarguire i minorenni molesti che bevono, fumano e insozzano via 24 Maggio – conclude Rugo –, oltre che i genitori di questi che, in caso di danni, devono rispondere direttamente e personalmente delle azioni compiute dai propri figli. Ed è altrettanto necessario attivare una serie di accertamenti atti a identificare quei tabaccai o quei giovani maggiorenni che vendono e acquistano sigarette ai minori d’età, oltre a identificare e sanzionare gli esercizi di somministrazione o i supermercati di zona che gli consentono l’acquisto di alcoolici».
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