Il Tirreno

Tensostruttura al Pasquini verso la demolizione

di Elisa Pastore
La tensostruttura a lato del Pasquini
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La tensostruttura a lato del Pasquini

Castiglioncello: dopo il primo bando andato deserto, due ditte rispondono alla seconda gara. Nocchi: «Intervento entro l’estate». Slitta la realizzazione del’anfiteatro

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CASTIGLIONCELLO. Si riaccende la speranza su una prossima demolizione della tensostruttura del castello Pasquini. Dopo l'ultima gara andata deserta, l'amministrazione ha da subito riaperto un nuovo percorso. Due le ditte specializzate ammesse ora alla fase finale - la Abate srl e Mbd srl - entrambe con sede a Livorno. Ancora incerta la data di avvio dei lavori anche se dall'amministrazione ipotizzano che possano partire prima dell'inizio della stagione estiva.

«I tempi burocratici - ha spiegato l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - sono lunghi e complicati. Le procedure sono intoccabili per cui è difficile dire con precisione quando potrà avere inizio l'intervento di smantellamento della tensostruttura». E ancora: «Come amministrazione cerchiamo comunque di fare il possibile - ha aggiunto -, lavoriamo per liberare lo spazio accanto al castello Pasquini entro l'estate».

Di fatto, una volta affidati i lavori ad una delle due ditte specializzate (entrambe con tutti i requisiti previsti dal bando di gara così come si può leggere nel decreto 657 dello scorso 22 marzo), si tratta di un intervento rapido. Che dovrebbe concludersi nell'arco di circa un mese. Un intervento di rimozione, in ogni caso, particolare e complesso che richiede imprese qualificate. Un'operazione stimata quindi attorno ai 100mila euro. Che doveva già essere conclusa se il primo bando non fosse andato deserto. Nel frattempo, la tensostruttura - che per anni ha ospitato centinaia di spettacoli teatrali ed esibizioni di danza organizzati soprattutto da Armunia - è inagibile ormai da 12 mesi. Da quando, il 10 marzo di un anno fa, è stata chiusa per volontà dell'amministrazione in seguito ad evidenti danni provocati dalla forte pioggia e dal vento. Nei mesi successivi è stata subito svuotata. Tolti il palcoscenico, le luci e gli arredi.

Quello che è rimasto ora è una struttura esterna ancora intatta ma evidentemente malconcia. Usurata dal tempo. Che lascerà il posto, una volta assegnati e poi portati a termine i lavori da parte di una delle due ditte specializzate ammesse alla fase finale della gara, ad una sorta di anfiteatro all'aperto pensato per ospitare solamente spettacoli estivi.

Un progetto successivo che rimane ancora chiuso nel cassetto almeno fino a quando, i tempi burocratici, non detteranno almeno la conclusione della demolizione del teatro tenda. Una demolizione che i cittadini si augurano di vedere presto conclusa.

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