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Doppio liceo sportivo, il caso al Tar
Bocciato il ricorso della società Gemelli 2.0 contro Regione, Provincia e Fermi
CECINA. Uno a zero per il Liceo Fermi. Sul campo della giustizia amministrativa a perdere il primo round è l’Istituto scolastico Gemelli 2.0. La scuola paritaria è ricorsa al Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) contro Regione, Provincia di Livorno e Liceo scientifico Fermi contestando l’indirizzo sportivo che da settembre prenderà il via anche nella scuola pubblica cecinese.
Nel ricorso la società Gemelli 2.0 Srl chiede al Tar di annullare e in attesa del giudizio di sospendere l’efficacia della delibera con cui la giunta della Regione Toscana ha approvato il piano regionale di programmazione dell’offerta formativa e dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2017/2018. Nel piano c’è il via libera all’indirizzo sportivo del Fermi che stando alle iscrizioni online che si sono chiuse a febbraio il prossimo settembre partirà con 34 studenti.
In questo scenario l’Istituto Gemelli 2.0, che già da quest’anno ha avviato l’indirizzo, con 8 studenti e per il prossimo anno ne conta 16, lamenta che la Regione e ancor prima la Provincia - che nello svuotamento di competenze conserva quella di predisporre il Piano dell’offerta formativa (Pof) dell’istruzione secondaria di secondo grado - non hanno tenuto conto che in Bassa Val di Cecina l’indirizzo fosse già attivo presso l’Istituto parificato, dove la frequenza tra l’altro è gratuita. Insomma, non si è applicato il criterio con cui la Provincia ha detto no alla richiesta del Liceo Fermi di attivare un indirizzo di Scienze applicate perché in caso contrario in un ristretto ambito territoriale, rispetto a un bacino demografico di riferimento di circa 80.000 abitanti, vi sarebbero state due offerte identiche a fronte di un numero non particolarmente consistente di iscritti all’opzione Scienze applicate del Mattei di Rosignano.
L’ordinanza del Tar che respinge la richiesta di sospensiva del Gemelli è del 23 marzo. Il giudice ritiene che “l’offerta scolastica pubblica possa essere programmata a prescindere dall’offerta scolastica privata esistente” e in merito al Pof “non pare suscettibile di arrecare alla ricorrente, allo stato attuale, un pregiudizio connotato da gravità e irreparabilità”. La società è stata condannata anche la pagamento delle spese. Non ancora fissata l’udienza di merito. Dalla Gemelli Srl poche parole: «Valuteremo se andare avanti o tirarci indietro».
Manolo Morandini
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