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pd verso il congresso

Sala strapiena per Fassino che attacca gli scissionisti

Sala strapiena per Fassino che attacca gli scissionisti

ROSIGNANO. In occasione della campagna congressuale del Partito Democratico, martedì 21 marzo all'auditorium in piazza del Mercato si è svolto un incontro con Piero Fassino a supporto della...

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ROSIGNANO. In occasione della campagna congressuale del Partito Democratico, martedì 21 marzo all'auditorium in piazza del Mercato si è svolto un incontro con Piero Fassino a supporto della candidatura di Matteo Renzi. Dopo i saluti iniziali di Francesco Bartalesi, segretario del Pd di Rosignano, di Lorenzo Bacci, segretario della Federazione, e di Sandra Scarpellini, referente dei Comitati per Renzi della Federazione livornese, sono stati numerosi gli interventi del pubblico, un pubblico numeroso con molte persone rimaste in piedi e fuori dalla sala.

Piero Fassino, oltre ad essere stato ministro della Repubblica e l'ultimo segretario nazionale dei Ds, è stato l'uomo che ha consentito la nascita del Partito Democratico. Nel suo intervento ha ripercorso le tappe che da ex segretario nazionale dei Ds lo portarono ad investire sulla nascita del Pd ed oggi a sostenere la candidatura di Matteo Renzi e il ticket con Maurizio Martina. Come già aveva ricordato al Lingotto, quando «facemmo il Pd - ha detto Fassino - lo facemmo con la consapevolezza che il secolo nuovo ci avrebbe consegnato delle sfide nuove, sfide che non potevano essere affrontate con gli strumenti del 900, serviva un pensiero nuovo e quindi anche un partito nuovo». Sfide nuove, elencate a 360 gradi da Fassino, che con un caloroso intervento ha parlato della necessità di «avere oggi un Partito democratico con un forte profilo riformista che sappia fronteggiare le molte sfide difficili che abbiamo davanti: immigrazione, sicurezza, i nuovi populismi. Quelli che di fronte ai problemi alzano i muri e mettono le frontiere e dazi, con l'illusione che se mi faccio più piccolo divento più sicuro, sbagliano, perché in un mondo grande se ti fai più piccolo sei solo più piccolo, più vulnerabile e incapace di difenderti». Fassino ha criticato nettamente la scissione, ha parlato della situazione in Europa, del «percorso intrapreso dal Pd 10 anni fa, dove oggi molti partiti riformisti cercano la solita strada con un pensiero nuovo» e della «necessità di portare avanti percorsi di riforme che siano fatte condividere e capire alla base: per questo - ha detto - ci vuole un partito organizzato e presente sui territori».

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