Canado, riapre la Rta Elba il Tar rinvia tutto a giugno
Castagneto, la chiusura ordinata dal Comune per la mancata gestione unitaria Al centro della contestazione l’esito dei controlli di Municipale e Finanza
CASTAGNETO CARDUCCI. Riaprite la residenza turistico alberghiera (Rta). È quanto ordina la seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) che, in attesa del giudizio di merito, accoglie la richiesta di sospensiva presentata dalla Canado Srl. Sul villaggio vacanze Canado club a Marina di Castagneto a fine 2016 si è abbattuto il provvedimento del Comune di Castagneto Carducci di cessata attività. Motivo: l’uso distorto di 14 dei quaranta tra bi e trilocali fronte mare della Rta Elba che all’interno del perimetro del complesso turistico rappresenta un quinto della capacità ricettiva, 102 dei circa 500 posti letto totali. La struttura può essere rimessa in funzione in vista della stagione estiva, ma c’è l’incognita dell’udienza di merito del Tar, fissata in agenda il 27 giugno.
Il caso. A far scattare i controlli degli esposti indirizzati all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine in cui si segnala la non corretta gestione della Rta. Tra questi ci sarebbe quelli di un proprietario di uno di quegli appartamenti della residenza turistico alberghiera in cui farebbe una sorta di autodenuncia evidenziando il venir meno della gestione unitaria del complesso. Ciò che viene contestato alla Canado Srl, sulla base degli accertamenti condotti congiuntamente da Polizia municipale e Guardia di finanza, è che alcuni di quei 14 su 40 tra bi e tri locali si sarebbero trasformati in seconde case. La gestione unitaria di una Rta è prevista dall'articolo 27 della legge regionale 42 del 2000. Lo stesso articolo dispone che le Rta sono strutture ricettive a gestione unitaria. E l’articolo 41 della stessa legge regionale sul turismo, al comma 3, prevede che “il Comune dispone la cessazione dell’attività qualora venga meno uno dei requisiti previsti dalla legge”.
L’ordinanza. La Canado Srl di cui è rappresentante Riccardo Mariotti ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro il decreto numero 271 dello scorso 13 dicembre con cui il funzionario dell’Area di governo del territorio Moreno Fusi dispone la cessata attività Rta “limitatamente all’immobile denominato Elba”, si legge nell’atto. La richiesta al giudice amministrativo è di dichiarare l’annullamento dell’atto e in attesa della decisione di sospenderne l’efficacia. Linea accolta dalla seconda sezione del Tar che nell’ordinanza del 15 marzo sottolinea che “non appare sufficientemente dimostrata l’asserzione contenuta nel provvedimento impugnato, secondo la quale sarebbe venuta meno la gestione unitaria del complesso immobiliare”. Un punto a favore di Canado Srl in attesa del giudizio di merito nell’udienza del 27 giugno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google