Muore un motociclista, altri due feriti
Tragedia sulla 206: scontro fra due gruppi di centauri, ha la peggio un rosignanese di 61 anni. Interviene anche il Pegaso
ROSIGNANO. Un grave incidente si è verificato sulla provinciale 206, la via Emilia, in corrispondenza del bivio per Pomaia. Un motociclista di Rosignano, Daniele Marianucci, 61 anni, elettricista in pensione, ha perso la vita e altri due giovani centauri sono rimasti feriti nello scontro. Uno è grave: è stato prelevato dall'elisoccorso del servizio Pegaso e trasferito all'ospedale di Livorno. L'altro è stato ricoverato a Cecina da un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano.
L'incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 10.30. Un gruppo di motociclisti, arrivato da Rosignano Marittimo lungo via del Saracino, si stava per immettere sulla 206. Una carovana di sette moto, con due passeggeri: tre moto, tra cui la Suzuki di Marianucci, erano appena entrate sulla provinciale, percorrendo una quindicina di metri a bassissima velocità.
Sulla 206, in direzione nord-sud, stava arrivando un altro gruppo di centauri. Lo scontro è avvenuto per cause accidentali: uno dei tre motociclisti rosignanesi, forse lo stesso Marianucci, avrebbe perso il controllo del mezzo, agganciando un altro. La Suzuki è finita per intraversarsi sulla sua sinistra. Fatale l’impatto con due centauri livornesi: Marianucci, elettricista in pensione, ha avuto la peggio. Feriti gli altri due motociclisti coinvolti nello scontro: Davide Andreani, ventisei anni, politraumatizzato, che è stato trasferito col Pegaso all'ospedale di Livorno, e Ciro Cafariello, trentasei anni, trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Cecina.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Rosignano Marittimo e Castiglioncello, i vigili urbani di Santa Luce e la Polizia stradale. Per quasi un'ora la 206 è rimasta chiusa al traffico dall'altezza dell'Acquabona per consentire i rilievi.
Una tragedia per il gruppo di amici che fanno riferimento alla pagina Facebook "I motociclisti del Joe Bar". Franco Mochi l’ha listata a lutto, dedicando un ricordo a Daniele, “amico di una vita e collega”.
Daniele Marianucci viveva a Rosignano Solvay con i genitori. Era in pensione da poco tempo: elettricista, aveva lavorato per le ditte appaltatrici della Solvay, in particolare per l'ex Siticem, dove era impiegato anche Franco Mochi, pure lui in pensione. Il quale sottolinea: «Daniele era molto prudente, prudentissimo alla guida. Sarà andato a 30 km all'ora».
Il corpo è stato trasferito all'obitorio di Rosignano Marittimo, a disposizione della magistratura.
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