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Marconi attacca: «Ingiunzione? Ingrati»

Marconi attacca: «Ingiunzione? Ingrati»

Tamerici, l’ex gestore risponde al Comune: «Dovevamo investire un milione, ne abbiamo spesi cinque»

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CECINA. Non ci sta a passare come uno degli imprenditori che non paga il conto. Ed a proposito del contenzioso aperto tra amministrazione comunale e gestori del camping (comunale) Le Tamerici di Marina di Cecina, Mario Marconi rompe il silenzio ed accusa: «Quando ho vinto il bando per la gestione del camping comunale nello stesso non c’erano dettagliati e previsti tutti quegli interventi che poi sono stati eseguiti». In sostanza, dice l’imprenditore, la spesa preventivata era “di poco superiore al milione”, ma “alla fine ne abbiamo spesi cinque”. Questo perché - come spiegato ieri - la società aggiudicataria (prima quella in accomandita semplice guidata da Marconi, oggi la New Camping Le Tamerici di Francesco Paolo Manno) - si è trovata a sobbarcarsi interventi per la messa in sicurezza dell’area dal rischio idraulico, rialzando il piano di campagna di bungalow e piazzole. Oggi - dopo l’ingiunzione al pagamento del canone annuo di 180.000 euro, cifra complessiva lievitata negli anni ad oltre un milione) - ne è scaturita una guerra a carte bollate visto che i gestori lamentano una spesa superiore al previsto. «Una situazione sempre affrontata coi sindaci Pacini e Benedetti», dice Marconi. Che lamenta anche la scarsa gratitudine dell’amministrazione comunale: «Negli 8 anni che ci sono stato ho ospitato tutti quei casi di senza casa, anche una decina rispetto ai due previsti. Forse non lo ricordano?»

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