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Da Cecina alle Nazioni Unite per parlare delle donne

Da Cecina alle Nazioni Unite per parlare delle donne

Il maggiore Irene Micelotta a New York, nel gruppo anche AstroSamantha «Farò un intervento sull’importanza dei ruoli femminili nella Difesa italiana»

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CECINA. Da Cecina alle Nazioni Unite, per rappresentare l’Italia in occasione della settimana dedicata al ruolo delle donne delle forze armate italiane nelle operazioni internazionali.

Il maggiore Orivella Irene Micelotta, dal 2013 a capo della compagnia carabinieri di Cecina, è già partita alle volta di New York, dove rappresenterà il Belpaese insieme ad altre donne di spicco delle forze armate italiane: l’astronauta Samantha Cristoforetti e il tenente di vascello Catia Pellegrino. Con loro l’ammiraglio Pier Federico Bisconti e il generale Antonello Vespaziani, oltre che il sottosegretario con delega alla Pari opportunità Maria Elena Boschi. «Farò un intervento - spiega il maggiore Micelotta - sul ruolo delle donne nel mondo della Difesa italiana. È la prima volta che viene dato spazio di parola alla Difesa italiana su questo tema».

Un incarico di grande prestigio per la comandante dei carabinieri della zona. Nata a Reggio Calabria nel 1975, si laurea presso l’Isef di Roma in scienze motorie, per poi arruolarsi nel 2000 nel primo corso all’Accademia militare di Modena in cui erano ammesse le donne nelle forze armate. Si laurea anche in giurisprudenza presso la Sapienza e successivamente in Scienze della sicurezza interna ed esterna. Micelotta Vanta un curriculum di specializzazioni e corsi militari acquisiti presso enti militari in Italia ed all’estero, diventando paracadutista militare con qualifica di esploratore di tutta l’Arma dei carabinieri. Il suo ultimo incarico prima di comandare la compagnia di Cecina era presso il primo reggimento paracadutisti Tuscania a Livorno.

Il capitano Micelotta arriva a Cecina nel settembre di due anni fa, quando assume il comando della compagnia carabinieri di Cecina, appena rientrata in Italia da una missione durata 6 mesi in Palestina. Due anni dopo, a settembre 2015, la nomina a maggiore. Ma l’attività militare, portata avanti con impegno e passione, non rappresenta l’unico impegno di Micelotta, che è anche moglie e madre di una bambina. Tra l’altro proprio Micelotta ha voluto, insieme al Soroptimist Costa Etrusca, che all’interno della caserma di Cecina nascesse la “Stanza rosa”, un luogo per donne e bambini vittime di violenza.

Adesso la soddisfazione di rappresentare l’Italia alle Nazioni Unite. «Parlerò delle donne - termina il maggiore - e del fatto che si può arrivare a un cambiamento di mentalità soltanto uniti, uomini e donne».

Anna Cecchini

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