Il Tirreno

Deserta l’asta dell’ex Lido un’altra estate col cantiere

di Manolo Morandini
Deserta l’asta dell’ex Lido un’altra estate col cantiere

Tutto da rifare per l’immobile fantasma sul lungomare di Marina di Cecina In vendita il Metropolis, può diventare una residenza turistico alberghiera

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CECINA. L’8 marzo non si è presentato nessuno. L’ultimo capitolo della storia dell’ex hotel Lido rimane una pagina bianca. E adesso che succede? La prima indicazione che arriva da Firenze, dal commercialista Stefano Berti, nominato alla fine di luglio 2016 dal Tribunale di Firenze a cui fa capo per competenza la procedura di fallimento della società Maestrale Srl, è una nuova data per la vendita dell’immobile: il 4 luglio. Fermo il prezzo base a 1.800.000 euro con offerta minima che si attesta a1.350.000 euro. Ma si riapre il tema della destinazione d’uso.

Riavvolgendo il nastro sarà la decima volta che l’immobile viene messo sul mercato. In precedenza i tentativi di vendita facevano capo alla procedura avviata dai creditori della Maestrale Srl al Tribunale di Livorno. L’ultima asta, il 28 aprile 2016, la settima, era andata deserta a fronte di un prezzo di 2.754.843,75 euro pari a meno della metà del valore stimato dell’immobile allo stato dell’arte cinque anni prima. Poi è arrivato il fallimento della società che ha sede a Firenze e tutto si è spostato nella città di Dante, tranne quel cantiere fantasma sul lungomare di Marina di Cecina, dove più volte è stato necessario fare interventi in emergenza per eliminare il degrado e le condizioni di pericolo. E sotto la gestione del commercialista Berti quello di luglio sarà il terzo tentativo di vendita.

Il progetto prevede la destinazione turistico ricettiva. L’originaria struttura dell’hotel Lido è stata demolita per far spazio all’edificazione di 36 unità abitative ripartite su quattro piani, suddivise in dodici camere, nove monolocali, quindici bilocali oltre a locali di servizio e accessori all’attività ricettiva, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra.

Un’altra estate in cui turisti e cecinesi si troveranno a convivere con quel maxi scheletro di cemento. Chi auspicava la ripresa dei lavori sulla scia di alcuni interessamenti e contatti avvenuti in questi mesi deve ricredersi. Il problema di dare un futuro all’ingombrante ex Lido resta in tutta la sua dimensione. E torna sul tavolo i tema della destinazione d’uso di quei volumi nonostante più volte l’amministrazione comunale abbia dichiarato di non essere disponibile a trasformali in spazi ad uso residenziale.

Una prova indiretta che il cambio di destinazione d’uso possa essere una variabile determinante per attrarre investitori potrebbe arrivare dalla vendita senza incanto dell’ex discoteca Metropolis, fissata per il 4 aprile presso la sede provinciale dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili, in via Strozzi 1 a Livorno. Per l’ex discoteca, che dopo quattro anni l’immobile, travolto dal fallimento della Metropolis Spa nel 2009, si guarda al settore turistico ricettivo. Anche in questo caso il prezzo base è di 1,8 milioni di euro, curatore è il commercialista Paolo Carotti, incaricato dal Tribunale di Livorno.

La stima del complesso immobiliare, datata 2010, è stata integrata lo scorso giugno. Titolo: “Nuove possibilità edilizio-urbanistiche”, a cura dell’ingegnere Antonino Valenti. Quei volumi possono essere demoliti per realizzare una struttura alberghiera, anche in forma di Rta oltre ad attività commerciali fino a 250 metri quadrati, di somministrazione e pubblici esercizi, per lo spettacolo e la pratica sportiva. Un punto di svolta arrivato con il regolamento urbanistico approvato dal consiglio comunale il 27 marzo 2014.

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