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La Dakar in spiaggia nuovi appelli a difesa dell’arenile
Bibbona, il sindaco Fedeli: «Le dune non saranno intaccate» Le richieste di Wwf, Legambiente e Giannarelli (M5S)
BIBBONA. Richieste di chiarimenti. Voci allarmate e di protesta. Cresce il coro dei no alla Dakar in spiaggia, la manifestazione in località Forte a Marina di Bibbona organizzata da Citiprofeti official team, a sostegno della popolazione terremotata di Amatrice patrocinata dal Comune rietino e da quello di Bibbona.
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli, vicepresidente della Commissione Ambiente e territorio, in una lettera all'amministrazione comunale di Bibbona chiede delucidazioni. «Tutta l’area interessata dall’iniziativa “Adventure on the beach” è interna al bene paesaggistico denominato “Zona costiera del Comune di Bibbona”, per il quale la normativa prevede la tutela integrale», afferma Giannarelli. E sottolinea che ricade nel «sistema costiero numero 4, dove è prevista la tutela integrale delle dune e la tutela integrale degli habitat di costa sabbiosa. Inoltre, l’area è regolata dal piano paesaggistico regionale. Infine gli habitat di interesse comunitario di duna, ante duna e retroduna, anche fuori dai Sic, sono “protetti” dalla legge regionale 30 del 2015».
Da Wwf Livorno e Legambiente Costa etrusca l’appello al Comune di Bibbona a rivedere il luogo in cui si svolgerà la manifestazione, allontanandola dalla spiaggia. «La zona interessata dall’evento non intacca la riserva, va dall’Alta Duna al Delfino – afferma il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli –. Le dune non saranno intaccate. Inoltre, c’è da precisare che sto ancora aspettando delle garanzie da parte degli organizzatori, che se non pervengono nei giusti tempi l’evento potrebbe anche saltare».
«Siamo contrari – spiegano in una nota gli ambientalisti – che si svolga tra il Forte e la fossa Camilla. Qui scorrazzeranno auto, camion e altri mezzi motorizzati su uno dei tratti di spiaggia più belli ed incontaminati della Toscana. La parata motoristica contrasta fortemente con le buone politiche di conservazione paesaggistica di cui oggi si avverte sempre più bisogno. Il Comune di Bibbona autorizza una sfilata di quad e altri mezzi motorizzati dando un cattivo esempio soprattutto ai più giovani, facendo credere che quello che avverrà domenica possa accadere tranquillamente ogni giorno. Non è affatto così – proseguono –, perché l’accesso alla spiaggia con mezzi privati è fermamente vietato dalle leggi e dai regolamenti comunali. Tale manifestazione, e la relativa lodevole beneficenza, poteva essere fatta tranquillamente in spazi più idonei, come un qualunque campo non lavorato, senza interessare e mettere a rischio un’area di pregio».
In queste settimane sta tornando il fratino, «un bellissimo uccellino, a rischio estinzione, e tali attività sono solo di disturbo e mettono a rischio i suoi siti di nidificazione – concludono –. Una duna, con tutto il suo ecosistema impiega anni per formarsi e stabilizzarsi e non è ammissibile che per il gusto di una falsa avventura venga spazzata via da comportamenti semplicemente incivili e di profonda ignoranza ambientale».
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