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Bartalesi con Renzi ma segue la linea del ministro Martina

Bartalesi con Renzi ma segue la linea del ministro Martina

ROSIGNANO. Sosterrà Matteo Renzi, ma ci tiene a sottolineare che appoggia con convinzione l’indirizzo politico proposto del ministro Maurizio Martina e da Piero Fassino. Il segretario dell’Unione...

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ROSIGNANO. Sosterrà Matteo Renzi, ma ci tiene a sottolineare che appoggia con convinzione l’indirizzo politico proposto del ministro Maurizio Martina e da Piero Fassino. Il segretario dell’Unione comunale del Pd di Rosignano, Francesco Bartalesi scioglie le riserve e spiega il suo posizionamento all’interno del Partito Democratico.

Una scelta che motiva ricordando la sua storia di militante dei Democratici di sinistra. «Vengo da lì - spiega Bartalesi - e credo nell’idea fondante del Partito democratico, che è nato per dare voce a tutti e per creare una cultura politica nuova. La sinistra che mi rappresenta rientra perfettamente in questo percorso».

Una scelta ponderata, quindi, quella del segretario rosignanese, che sottolinea la grande validità della proposta politica avanzata dall’ex sindaco di Torino Fassino e dal ministro Martina. «Sono idee - dice Bartalesi - che portano una svolta all’interno del partito. Bisogna ripartire dai punti di debolezza, in particolar modo seguendo un percorso di sinistra».

Ecco che il segretario dell’Unione comunale cita i cinque punti che il ministro Martina ha indicato come linee guida fondamentali per ricostituire la compagine di centro-sinistra. «Martina - dice il segretario rosignanese - ha racchiuso le sue idee in cinque punti: partito, società, uguaglianza, nuove generazioni ed Europa. Credo che le sue proposte rappresentino una svolta».

Bartalesi, insomma, non maschera il suo animo da ex-Ds, anzi sottolinea la validità delle idee portate avanti dall’ala sinistra del Pd. «Bisogna ripartire dai punti debolezza - insiste - Tra l’altro credo che all'esterno le idee delle varie anime fondanti del partito si siano già mischiate, le rigidità ci sono più a livello di dirigenza che non nel popolo del Pd. Il campo della sinistra è ampio, e credo che possa restare con Renzi e sostenerlo».

Il segretario invita anche a una riflessione sulle ultime vicende del partito. «Se siamo arrivati a questo punto - sottolinea Bartalesi - la responsabilità è di tutti. Certo non si può negare che Renzi ha portato nel Pd innovazione e cambiamento, portandolo al 41% alle elezioni europee. Ecco, da questo traguardo dobbiamo ripartire, certo dopo sconfitta del referendum. Non ci può essere uno solo che comanda, ma neppure minoranze che si vogliono imporre». Bartalesi, insomma, sembra voler ripartire dagli ideali di sinistra, schierandosi sì con Renzi, ma secondo l’ottica dialogante che ha indicato il ministro Martina.

Resta ora da capire come si evolverà la situazione del Pd a livello locale, dopo che venerdì scorso il sindaco Alessandro Franchi (accompagnato da svariati iscritti) ha firmato per appoggiare la candidatura a segretario nazionale del ministro Andrea Orlando.

Anna Cecchini

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