Il Tirreno

Lavori in via Boccaccio si tolgono dossi e buche

di Maria Meini
Lavori in via Boccaccio si tolgono dossi e buche

Da oggi al 30 marzo strada aperta solo ai residenti per consentire l’intervento di rifacimento di asfalto e marciapiedi. Il 6 cantieri anche in via della Pinetina

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CECINA. Finalmente cominciano i lavori di rifacimento dell’asfalto sconnesso e dei marciapiedi-trappola in via Boccaccio: più volte, anche nel corso del 2016, i residenti hanno alzato la voce disperati per le condizioni della strada. Tutta dossi e buche, una vera gimkana con l’asfalto rotto dalle radici sporgenti dei pini che costeggiano la via. Una strada nel centro di Cecina tra le più a rischio proprio per le condizioni di degrado dell’asfalto. Un’impresa parcheggiare ma anche transitare, sia in auto che in moto o in bicicletta. Disagi anche per i pedoni per lo stato dei marciapiedi, in vari punti impraticabili.

I lavori - la determina del Comune è del 28 dicembre scorso - sono stati assegnati alla ditta Fratelli Berti di Livorno per 54.878 euro.

Poi toccherà ad un’altra strada tra le più disagiate: via della Pinetina, che costeggia l’ex zuccherificio. Anche qui il problema è legato alle radici dei pini. Il cantiere sarà aperto il 6 febbraio. Da stamani intanto, fino al 30 marzo, via Boccaccio resterà chiusa: è possibile entrare solo ai residenti. Per consentire l’apertura dei cantieri e lo svolgimento dei lavori in sicurezza la polizia municipale ha infatti emanato un’ordinanza firmata dal comandante Armando Ore che istituisce il divieto di sosta su ambo i lati con la sanzione accessoria della rimozione forzata dei veicoli; e istituisce contemporaneamente anche il divieto di transito a tutti i veicoli, con eccezione dei residenti.

I lavori, che saranno eseguiti dalla ditta di cui è titolare Mauro Berti, prevedono la rimozione delle radici sporgenti dei pini che costeggiano la strada su ambo i lati, il livellamento del fondo stradale e la posa del nuovo asfalto. L’intervento prevede anche la ricostruzione dei marciapiedi nei tratti più sconnessi. Il divieto istituito ha valore due mesi, che è il tempo previsto per la realizzazione delle opere.

Un lavoro atteso da anni, che dovrebbe intanto risolvere il problema urgente della viabilità e fruibilità di strada e marciapiedi. Resta da definire la partita relativa all’edificio comunale su due piani, che fino al 2006 ospitava l’Ufficio tecnico, sgomberato e chiuso per inagibilità. Doveva lasciare il posto ad un palazzo ma il progetto è rimasto nel cassetto. Un flop che ha accentuato il degrado in via Boccaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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