Il Tirreno

Un marchio d’eccellenza così il territorio cresce

di Divina Vitale
Un marchio d’eccellenza così il territorio cresce

Castagneto Carducci: dall’artigianato alle produzioni alimentari, dall’olio al vino Si chiama Colline Toscane e incassa anche il saluto dell’ex premier Matteo Renzi

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CASTAGNETO CARDUCCI. La Valdelsa incontra Castagneto Carducci e Bolgheri. Un gemellaggio di produttori e prodotti d’eccellenza, un incontro che si è svolto all’Osteria Caccia al Piano di Giancarlo Fuselli, uno dei primi produttori locali ad affiliarsi al progetto. Un marchio toscano presentato dal presidente dell’associazione Diego Tomasulo (che ha portato anche il saluto scritto di Matteo Renzi) che vuole valorizzare la Toscana come portabandiera dell’artigianato in Europa. Su questa scia è nato un vero e proprio marchio che si stacca dal precedente limitato alle Colline del Chianti e abbraccia quello appunto delle Colline Toscane.

«Un percorso iniziato nel 2012 – spiega Tomasulo – con un evento, Degustando insieme, nato per far conoscere la qualità dei prodotti di un territorio, allora limitato a Montespertoli, che andava valorizzato, nelle produzioni, tra le altre di formaggi, vitelli da carne, salumi, vino, olio e tartufi. Nel 2015 è poi nata l’associazione Colline del Chianti, oggi divenute Colline toscane con un nuovo marchio e l’arrivo di altre aziende e varie produzioni».

«È bello constatare questa libera aggregazione volta a fare impresa – dice il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani – e valorizzare i territori. Qui ci sono imprenditori che lavorano veramente». «Ottima l’idea – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini – di aver dato vita ad una collaborazione facendo leva su alcuni argomenti cari alle nostre e loro realtà come, tre le altre, la qualità e la sostenibilità, citando la toscana in denominazione, un cappello inequivocabile di unione. Si tratta infatti di zone con elementi forti di affinità: la campagna, le produzioni agroalimentari, i vini». Che aggiunge: «Per quello che riguarda gli sviluppi vedremo, saremo spettatori e accompagnatori di questa esperienza, che può rappresentare una risorsa anche per smuovere il campanilismo talvolta troppo accentuato. È l’inizio di un nuovo cammino, che è anche possibilità di conoscere e farsi conoscere».

«Ci occupiamo di vari prodotti, il nostro compito è di promuovere, non di tutelare, e così riuscire a facilitare la venuta dall’esterno di persone interessate a visitare il territorio – sostiene Pier Mario Meletti Cavallari, presidente Consorzio strade del vino –. È essenziale visitare, venire a contatto coi territori, un percorso fondamentale soprattutto per la promozione delle aziende più piccole. Quello che si denota ancora oggi è la troppa frammentarietà, la difficoltà nel capire le piccole denominazioni. Parlare di Toscana o Costa Toscana è sempre più necessario. Un grande marchio che ci consegni sempre più all’internazionalità».

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