Prossimo obiettivo: parto in acqua
Per l’allestimento della vasca servono circa 25mila euro, al via una raccolta fondi
CECINA. Partorire in acqua: una pratica diffusa in molti ospedali, pensata per diminuire i dolori legati al parto, dalla fase del travaglio alla fase espulsiva. Ed è anche l’obiettivo dell’ospedale cecinese: dotarsi di una vasca per il parto. Un progetto, per il quale servono circa 25mila euro, legato al recente allestimento della nuova sala polifunzionale di preparazione al parto, realizzata grazie a una serie di donazioni di varie associazioni (da Kiwanis a Contesto infanzia, Rotary club, Lions club, Fidapa, Soroptimist, Circolo aziendale e associazione L’Altra metà del cielo...) Uno spazio rinnovato, al secondo piano dell’ospedale di Cecina, sopra il reparto di ostetricia e ginecologia, che va ad arricchire l’offerta del consultorio che da un paio di mesi può beneficiare dei locali messi a disposizione dall’Azienda Usl Toscana nord ovest. Uno spazio che ospiterà, grazie anche ai nuovi arredi, una serie di importanti attività fra le quali i corsi di preparazione al parto, gruppi di sostegno all’allattamento, corsi di massaggio neonatale. La prossima sfida su cui è attiva una raccolta di fondi e donazioni è quella di attrezzare una vasca per il parto.
Nell’ospedale cecinese è possibile solo il travaglio in acqua, ma anche la vasca per la preparazione al parto ha bisogno di interventi di rimessa a nuovo. Il parto in acqua sarebbe un ulteriore passo avanti nell’offerta alle partorienti. Una pratica rivolta alle donne che hanno un travaglio fisiologico, cioè una gravidanza non a rischio. Al momento del travaglio la gestante viene accompagnata in acqua in una piscina apposita, con acqua calda: l'ostetrica e il ginecologo sono sempre con la donna, per controllare il battito cardiaco del bambino, della mamma, e la temperatura dell'acqua.
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