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Masseto e Sassicaia ancora tra i big del lusso
I bolgheresi e le preferenze dei consumatori secondo l’indice dei marchi di vini di alta qualità
BOLGHERI. Vini di Bolgheri e primati assoluti. Non c’è gara per i super rossi come Masseto e Sassicaia che svettano per qualità e preferenze nei mercati del lusso mondiali. Così è per il merlot in purezza Masseto che scala la top 100 del 2016 per Liv-ex, l’indice del mercato secondario dei fine wines reso noto dalla rivista “The Drink Business”, una delle più importanti del settore, che monitora l’andamento degli scambi delle griffe più quotate del mondo enoico, di cui il 75% di Bordeaux. Liv-ex rappresenta un ranking dei marchi di vini di alta qualità in base al loro valore, all’andamento della loro quotazione e anche al volume di scambi generato presso la piattaforma Livex.
Il merlot toscano Masseto sorprende tutti nei primi numeri dieci dei prezzi medi, in cui s’insedia all’ottavo posto, unico brand italiano a interrompere lo strapotere dei Bordeaux francesi. Nella classifica per prezzi medi in testa c’è Domaine de la Romanée-Conti, che nel 2016 ha raggiunto le 18.141 sterline a cassa, tallonato da Château Le Pin, a 17.300 sterline, con Masseto in ottava posizione quotato a 4.619 sterline. Così si conferma eccellenza enoica del Made in Italy tra le poche in grado di competere e addirittura superare le più blasonate etichette francesi del mondo dei vini di lusso.
Un altro grande riconoscimento che caratterizza la forza nelle borse e nelle aste vinicole internazionali di questo vino, già protagonista nel 2012 di un’asta da record a Sotheby’s, New York, quando una quindici litri di Masseto 2007, uno dei rari e numerati esemplari, strappò una favolosa battitura da 49.000 dollari americani (37.000 euro), l’equivalente di 1.850 euro a bottiglia.
Ma nel Liv-ex 2016 c'è spazio anche per un altro grande prodotto bolgherese, il Sassicaia, che ottiene un pregevole primato: è infatti primo nella speciale classifica della quantità di bottiglie vendute, con 1.624 casse da dodici bottiglie (per un totale di 19.488 bottiglie). Più di Lafite Rothschild (1.047), Mouton Rothschild (855), Haut-Brion (759) e Latour (651).
Riconoscimenti su riconoscimenti. Il costante lavoro dello staff e le perfette condizioni climatiche e geologiche hanno portato Masseto, in un ventennio di esistenza, a ottenere riconoscimenti nazionali e internazionali di prima grandezza, in particolare dalle più eminenti bibbie vinicole: Wine Spectator ha premiato il Masseto del 2001 con il punteggio massimo (100/100) e Wine Advocate ha conferito 100/100 a Masseto 2006. Di pochi giorni fa anche il riconoscimento da parte dei numerosissimi utenti della community vinicola internazionale Vivino, che hanno premiato Masseto 2010 come Miglior rosso dell’Italia Centrale.(d.v.)
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