Il presidio
L’ultimo struggente saluto al medico Franco Morello
Tante persone in chiesa a Santa Croce al funerale del contrammiraglio L’uomo morto dopo una caduta da cavallo. L’omaggio dei colleghi militari
ROSIGNANO. Lacrime e lunghi applausi per salutare Franco Morello, il medico che è morto mercoledì scorso per i gravi traumi riportati dopo essere caduto da cavallo tre giorni prima. Il feretro, davanti all'altare, era avvolto nel Tricolore. A fianco, i militari della Marina Italiana, perché il 61enne era anche contrammiraglio medico, in pensione da qualche tempo.
La chiesa di Santa Croce ha accolto un mare di persone. Parenti, amici e semplici conoscenti che hanno voluto dare l'ultimo saluto a Morello e stringersi alla famiglia, la moglie Maria Cristina Tarocchi, anche lei medico, e le figlie Cecilia, collega del quotidiano la Nazione, e Francesca. Un mare di gente ha ascoltato le parole di don Pio Maioli e poi il commovente messaggio che la figlia Cecilia ha letto per salutare il padre, sottolineandone le qualità di uomo e di genitore, e ricordando immagini indelebili che lei e tutta la famiglia portano strette nel cuore. Anche il genero Alessandro Bianco non è riuscito a trattenere le lacrime.
Morello era un professionista molto conosciuto, aveva lavorato all'ospedale militare di La Spezia e da alcuni anni era in pensione con il grado di contrammiraglio. Continuava a lavorare all'ospedale civile di Levanto, esercitava la libera professione a La Spezia e aveva un ambulatorio a Brugnato. Ed era anche il medico storico dell'autoscuola Baroncini di Cecina. In passato aveva partecipato a molte missioni militari, tra cui quella in Kuwait per la guerra del Golfo nel '91. Era stato nominato anche Cavaliere della Repubblica. Morello lascia di sé un ricordo speciale, per le sue capacità professionali e per le caratteristiche umane. Lo hanno voluto salutare, attraverso le parole di Maurizio Benvenuti, anche gli amici che con lui condividevano la passione per l'equitazione. Prima della benedizione del feretro, il rito funebre militare. L'ufficiale Mauro Barbierato, compagno di corso di Morello ai tempi dell'Accademia Navale di Livorno, ha salutato il militare e l'amico di una vita, prima che la tromba chiudesse la cerimonia con il silenzio. Poi la folla, commossa, ha accompagnato il feretro fuori dalla chiesa, stringendosi attorno alla famiglia.(a.c.)
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