Il Tirreno

Il mondo usa e getta che riaffiora nell’area a ridosso dei binari

di Manolo Morandini
Il mondo usa e getta che riaffiora nell’area a ridosso dei binari

L’intervento dei volontari Otp in viale Fratelli Rosselli Recuperati anche una vasca, pneumatici e divani

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CECINA. Un’area soffocata dai rifiuti. Un mondo usa e getta radunato da decine di volontari. Si deve a loro l’opera di aver reso evidente ciò che si poteva solo intuire. Area di sosta tra via Circonvallazione e viale fratelli Rosselli. Qui. E chissà da quanto tempo, c’era anche una vasca da bagno in acciaio laccato. L’esperienza messa in campo la mattina del 28 gennaio dagli attivisti di Operazione territorio pulito restituisce al contrario la misura del senso civico. Non c’è amministrazione o colore politico che faccia la differenza. Gli incivili non hanno bandiere. Sono quel che sono. Come definire chi ha scelto quel parcheggio per abbandonare due ammortizzatori di un furgone?

L’area sterrata, di proprietà delle Ferrovie, è utilizzata dal Comune in virtù di un accordo che risale ai primi anni del duemila. Poco illuminata e molto sporca. C’è anche un casotto in muratura pericolante. Lo segnalano un cartello su una parete e qualche lembo di telo da cantiere di colore arancione lungo il perimetro. Gli ingressi murati. La vegetazione incolta. Tutto contribuisce a rafforzarne l’immagine di ciò che l’abbandono e il tempo ne hanno fatto: un monumento al degrado a due passi dal cuore della città. Perché non ordinarne la demolizione? È un pericolo per chi parcheggia in quell’area. E lo è anche per chi transita al di sotto, sul lato ferrovia di viale Rosselli.

Quel piazzale sarà pure in uso al Comune di Cecina, ma il pericolo dei binari chiama in causa Trenitalia. La recinzione che dovrebbe impedire l’accesso diretto ai binari, in una zona dove i treni sono in transito, in più di un tratto è stata abbattuta. Non c’è neppure da fare la fatica di scavalcare. È sufficiente sollevare la gamba e fare un passo per trovarsi a lato dei binari.

Da settembre questa è la terza giornata di azione dell’undicesimo anno di attività dei cittadini di Operazione territorio pulito. Così si definiscono gli attivisti che mettono a disposizione della comunità tempo, braccia, intelligenze e senso civico. Due i parcheggi battuti palmo a palmo tra via Circonvallazione e viale fratelli Rosselli. Anche in questa occasione sono arrivati come volontari i ragazzi del progetto Amici della città, alcuni dei richiedenti asilo ospitati in strutture di Cecina, coordinati da Michele Grosso. «Certamente un grande aiuto, tanto che è stato possibile pulire anche il parcheggio di via Circonvallazione», sostengono da Otp.

Le armi oltre alla buona volontà sono soprattutto guanti. Qualche rastrello e pala. Sacchi neri per la raccolta dei rifiuti. E l’elenco di quello che è spuntato fuori da quel parcheggio è impressionante. Un materasso, un divano e una poltrona, una lavatrice, pneumatici e altri ingombranti. Tanti calcinacci. Tantissime bottiglie di vetro, lattine e bottiglie di plastica. E un’infinità di piccoli rifiuti come pacchetti delle sigarette, pezzetti di polistirolo utilizzati negli imballaggi, fazzoletti di carta. Una quantità tale che «è stato necessario chiedere il ritiro sul posto di tutti i rifiuti da parte della Rea».

Tre ore a pulire. E ad ammucchiare. A lavoro finito è inevitabile porsi una domanda: «Come è possibile che in un’area così vicina al centro del paese possa esserci una tale incuria?». I più, dopo anni di attività sotto le insegne Otp, hanno chiara la risposta: «La maleducazione di alcuni cittadini, l’insufficiente grado di attenzione da parte dell’amministrazione e il disinteresse generale di molti altri cittadini».

Si avvicina un signore che abita vicino al parcheggio lungo la ferrovia. Ringrazia i volontari e confessa che è lui a pulire di frequente la parte più vicina alla sua casa, sottolineando che spesso quel luogo si riempie dei volantini pubblicitari lasciati sulle auto in sosta. «Visto che ciò accade in tutti i parcheggi di Cecina e che nella stagione estiva la situazione peggiora – sostengono i volontari Otp – ricordiamo che in molti comuni è severamente vietato lasciare volantini sulle auto in sosta».

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