Il Tirreno

Crisi Unicoop, il caso in consiglio comunale

San Vincenzo, mozione della lista As: «Il Comune sostenga le iniziative di lotta dei lavoratori»

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SAN VINCENZO. La lista civica di minoranza Assemblea sanvincenzina (As) presenterà durante il consiglio comunale del 2 febbraio una mozione sul piano di esuberi previsto da Unicoop Tirreno: circa 600 lavoratori, 160 dei quali nella sede di Riotorto. Per As, come si legge nella mozione, i tagli e i licenziamenti sarebbero stati pianificati per ovviare ad errori di gestione e di investimento.

«Nessun piano di rilancio che ponga solide basi per il futuro dell’azienda – si legge nel documento – può essere avviato con drastici tagli dell’organico». As ricorda nella mozione che il ridimensionamento andrebbe a colpire anche l’indotto con l’estensione della disoccupazione, «fenomeno che già ora sta minacciando la tenuta sociale delle varie comunità ormai al limite delle risorse disponibili». E ancora: «Tali tagli avrebbero conseguenze dirette pesantissime anche sull’economia del nostro comune». Tagli la cui responsabilità «non può ascriversi ai lavoratori». As rileva un trattamento diverso «riservato alle dirigenze in termini di stipendi, premialità, liquidazioni e pensioni pur in presenza di errori strategici evidentemente decisivi per le sorti dell’azienda cooperativa» e un numero sproporzionato di dirigenti e quadri presso l’Unicoop rispetto ad altre realtà cooperative, «una delle cause principali – si legge nella mozione – della sofferenza dell’azienda e del peggioramento drastico e gravissimo delle condizioni di lavoro nei negozi dove si è assistito a ricorsi ingenti di part-time e a carichi di lavoro ingiustificabili».

La lista civica ritiene inaccettabile che «si deresponsabilizzino coloro che hanno perseguito linee aziendali perdenti e si scarichino le conseguenze dei loro errori sui lavoratori» e che, per la natura cooperativistica dell’azienda e in un periodo di difficoltà, «i compensi dei vertici siano enormemente sovradimensionati rispetto agli altri addetti della cooperativa». La lista chiede quindi al consiglio comunale di impegnare l’amministrazione sanvincenzina «a richiedere che qualsiasi ipotesi di ristrutturazione dell’azienda parta dall’accertamento delle responsabilità circa gli investimenti errati operati e dalla verifica dei compensi e dei premi elargiti ai vertici aziendali», a richiedere «che la ristrutturazione dell’organico avvenga in modo da riequilibrare il numero di quadri e dirigenti rispetto al resto dei lavoratori, e sia posta come strumento indispensabile a rilanciare su solide basi l’azienda e a evitare tagli di organico» e che «il mantenimento dei livelli occupazionali attuali sia il primo presupposto per elaborare il piano di rilancio». Infine, As chiede che l’amministrazione sostenga ogni iniziativa di lotta che i lavoratori vorranno intraprendere negli ambiti consentiti dalla legge.(p.f.)

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