Muore durante il decollo per un arresto cardiaco
Cesare Bruna, 78 anni, era su un volo in partenza dallo scalo di Palermo Stava tornando da una breve vacanza in Sicilia, inutili i soccorsi
ROSIGNANO. Si è sentito male mentre l’aeroplano stava per decollare. Inutili i soccorsi del personale sanitario presente all’interno dello scalo. Cesare Bruna è stato stroncato a 78 anni da un arresto cardiocircolatorio.
È successo all’aeroporto di Palermo nella serata di giovedì 27 gennaio. L’uomo, che nei giorni scorsi era andato in Sicilia per una breve visita ad alcuni amici, era a bordo del volo Ryanair che sarebbe dovuto decollare dall’aeroporto Falcone e Borsellino.
Tutti i passeggeri erano già a bordo e il velivolo aveva cominciato la manovra di accelerazione per il decollo. A quel punto Bruna si è sentito male. In pochi secondi la tragedia. Non appena l’uomo, che era originario di Livorno ma dagli anni Cinquanta, quando il padre era stato assunto all’interno dello stabilimento chimico Solvay, abitava a Rosignano, si è sentito male il personale di bordo ha dato l’allarme. Mettendo in pratica le manovre di primo soccorso.
Mentre il pilota ha avviato la manovra per bloccare il velivolo, che stava per alzarsi in volo, è stato allertato il personale sanitario dello scalo. Quando però i soccorritori, insieme alla polizia aeroportuale, sono saliti a bordo hanno potuto fare poco. Hanno tentato le manovre di rianimazione, ma il malore che ha stroncato la vita del 78enne è stato troppo.
A quel punto il personale di bordo ha fatto scendere gli altri passeggeri, che più tardi sono stati imbarcati in un altro aereo, sempre della compagnia irlandese, giunto al Galilei di Pisa quasi a mezzanotte. Intanto la polizia dello scalo palermitano, come da procedure, ha comunicato l’accaduto al pm, che ha dato il nullaosta per la riconsegna del corpo ai familiari.
Cesare Bruna era molto conosciuto, non solo a Rosignano, ma anche nella zona di Livorno dove aveva molti parenti e amici. Aveva lavorato a lungo nel settore del turismo e dei servizi, sia come imprenditore che come consulente.
Da alcuni anni era rimasto vedovo e, dopo la pensione, si dedicava alle sue grandi passioni. Prima di tutto i viaggi, e poi la gastronomia. Il 78enne amava infatti cucinare e sperimentare nuove ricette.
Per non parlare per la sua dedizione al Livorno calcio, una passione che lo ha accompagnato tutta la vita. Bruna, da sempre, aveva l’abbonamento allo stadio per seguire la squadra amaranto e, quando poteva andava anche in trasferta.
L’uomo lascia tre figli, Francesca, Matteo ed Eugenia, e quattro nipoti. Da stabilire la data del funerale, che sarà decisa non appena la salma del 78enne sarà riportata a Rosignano. Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.
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