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Libri da Ginevra al liceo di Cecina
Circa 500 volumi donati dal professor Umberto Tosi alla scuola
CECINA. Trovano posto sugli scaffali della biblioteca del Liceo Fermi di Cecina. Circa 500 volumi in lingua francese, autori classici come Baudelaire, Camus, Dumas, e vocabolari, grammatiche oltre a romanzi contemporanei e film. E mettono fine alla querelle sollevata dal professor Umberto Tosi, sociologo titolare di criminologia all’Università Griboedova di Mosca, che da quarant’anni vive a Ginevra ma non ha mai tagliato i ponti con San Vincenzo. L’intento del professore era di arricchire il patrimonio librario della biblioteca comunale del comune balneare. Ma non è stato possibile. Con pacchi spediti da Ginevra e rifiutati a San Vincenzo. Rispediti al mittente e riportati in zona dal signor Tosi nei giorni scorsi, sceso in Italia con la sua automobile.
«Disponendo di una massa enorme di libri, tra i quali molti doppioni, ho preparato diversi scatoloni con una completa bibliotechina in lingua francese e li ho spediti per via postale», dice Tosi. Poi è partito per Mosca e al rientro a Ginevra dopo un mese «sono stato avvertito dalla Posta svizzera che i miei pacchi erano stati tutti rifiutati e avrei potuto ricuperarli». Il professore non si è dato per vinto. Ha provato a sollecitare una risposta dal sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e dall’assessora alla Cultura Maria Favilla. Poi si è rivolto altrove.
«Le donazioni devono essere preventivamente concordate – afferma Bandini –. Il criterio segue quello in base al quale vengono periodicamente decisi acquisti e scarti: il maggiore o minore apprezzamento e quindi la potenziale fruibilità». Per il ritiro dei pacchi era richiesto il pagamento di circa 40 euro di spese doganali. «I nostro ordinamento contabile non consente di sostenere spese di spedizione per le quali non sia stato precedentemente adottato il relativo atto d’impegno».
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