Il Tirreno

«Morti da amianto, situazione inquietante»

«Morti da amianto, situazione inquietante»

L’Osservatorio nazionale fornirà nuovi dati in un incontro pubblico il 29 gennaio al centro Rodari

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ROSIGNANO. «Venticinque casi riscontrati di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti». L’Osservatorio nazionale amianto torna ad occuparsi della situazione di Rosignano Solvay, durante un’assemblea che è prevista domenica 29 gennaio dalle 10 al centro Rodari.

«L'Ona - si legge in una nota - denuncia da tempo il picco di mortalità tre volte superiore alla media nazionale, registrato nell'area di Livorno: 152 casi di mesotelioma, il tumore per eccellenza dell'amianto killer, su 156mila abitanti in quindici anni, dal 1993 al 2008. La zona di Livorno è la ventisettesima città in Italia per numero di malati e di morti da amianto».

«Ancora più che inquietante la situazione nella zona di Rosignano - prosegue la nota - anche i questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti. Sul Quaderno del Ministero della Salute (n. 15, maggio-giugno 2012), si legge: "Per i comuni della Toscana devono essere considerate prevalenti le esposizioni dovute alla presenza di amianto nella centrale elettrica e dell'industria chimica di Rosignano e della acciaieria per Piombino e dei cantieri navali, movimento portuale e dei numerosi siti industriali per Livorno».

L'avvocato Ezio Bonanni, presidente di Ona, riceverà i cittadini che ne faranno richiesta con mail a osservatorioamianto@gmail.com e contattando Antonella Franchi (328-4648451).

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