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pista ciclabile

Lungofiume tre ditte in corsa per i lavori

CECINA. La notte sul lungofiume ha i giorni contati. Dopo il black-out forzato si accende una certezza. Tre le offerte da parte di altrettanti operatori economici che hanno risposto all’invito...

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CECINA. La notte sul lungofiume ha i giorni contati. Dopo il black-out forzato si accende una certezza. Tre le offerte da parte di altrettanti operatori economici che hanno risposto all’invito lanciato sulla piattaforma di acquisti regionale Start di formulare una proposta in relazione ai lavori di rifacimento linee di alimentazione all’impianto di pubblica illuminazione della pista ciclabile con importo a base di gara di 92.475 euro, da aggiudicare con il criterio del minor prezzo.

Il buio che dal 2012 avvolge la pista al calare del sole dovrebbe avere le settimane contate, i tempi tecnici per completare l’esame delle offerte, targate Due Emme Spa, Ieci Impianti Srl e Tecno Service Srl, e procedere all’affidamento dei lavori. Da quando fu fatta razzia dei cavi di rame della rete elettrica lungo la ciclabile il Comune non ha provveduto alla riparazione. Adesso ci prova con un provvedimento a metà che se ha il merito di sistemare un problema che si trascina da anni dall’altra mette in luce i limiti di spesa dell’ente. Nuovi cavi ma la metà dei lampioni che servirebbero per far luce lungo quei tre chilometri.

«Riusciamo a ripristinare le linee dei cavi elettrici e a predisporre tutto l’impianto ma con i soldi a disposizione non è possibile provvedere all’installazione di tutte le luci», aveva spiegato l’assessore al Patrimonio di Cecina Caterina Barzi annunciando l’avvio della gara attesa da tempo da chi ama frequentare quel tratto di ciclabile che collega Cecina a Marina. Tra l’altro per la pista lungo il fiume l’amministrazione aveva scelto di attendere la fine dei lavori per l’argine remoto a ridosso del quale corre la pista ciclabile, circa tre chilometri prima di perdersi nel mare. Da una parte i campi e gli orti che separano dalle case di via Ginori e dall’altra le acque quiete del Cecina.

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