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L’auto? Ok se condivisa ma meglio a piedi e in bici
Rosignano aderisce al Progetto Modì: 131.000 euro di attività da finanziare Lettera al Ministero dei Trasporti, una pista ciclabile da Castiglioncello a Vada
ROSIGNANO. Tutti a piedi, in bicicletta o su auto condivise.Il Comune di Rosignano continua a puntare su mezzi alternativi per convincere i cittadini a lasciare le proprie auto a casa. Si chiama Modì, ossia Mobilità Dolce e Integrata, e interesserà i comuni di Rosignano Marittimo, Cecina, Collesalvetti e Livorno con capofila la Provincia di Livorno.
Si tratta di un Bando Ministeriale per promuovere progetti di sperimentazione nazionale, predisposti da uno o più enti locali e riferiti ad un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a iniziative di mobilità sostenibile.
«Iniziative per promuovere buone pratiche - dice il sindaco Alessandro Franchi - relative alla mobilità». Attività dunque come Pedibus (percorsi pedonali protetti) Car-pooling ,ossia l'utilizzo di una sola automobile da parte di più persone che abitualmente fanno lo stesso tragitto, car sharing o auto condivisa, pratica che consiste nell'affittare per un giorno o alcune ore un'auto, percorsi in bicicletta e così via. Il progetto prevede la realizzazione di aree protette per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale.
L'obiettivo è quello di ridurre il traffico e l'inquinamento prodotto dagli autoveicoli soprattutto in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro. Le attività inserite nel progetto che il Comune di Rosignano ha inviato al Ministero, ammontano a 131mila830 euro. Una cifra che sarà, in parte, cofinanziata qualora il progetto venisse accettato.
«Alcune di queste iniziative come ad esempio il Progetto Pedibus o il Car- pooling, sono già state messe in atto da questa amministrazione grazie anche a progetti concordati con gli Istituti Scolastici del territorio. Si tratta di buone pratiche come quella di utilizzare percorsi a piedi o in bicicletta per spostarsi da casa per arrivare a scuola».
Il progetto, se venisse approvato, nel caso del Comune di Rosignano andrebbe ad intrecciarsi con il Piano della Mobilità sostenibile (conosciuto dai cittadini come Pums); piano che è nella sua fase conclusiva e che prevede la realizzazione di nuove piste ciclabili e pedonali.
Come ad esempio il percorso pedonale di via della Repubblica o la pista ciclabile che collegherà Castiglioncello con Rosignano Solvay e Vada e che verrà realizzata lungo la via Aurelia; iniziativa che, soprattutto a Rosignano Solvay, sta facendo storcere il naso a molti operatori commerciali.
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