Il Tirreno

Cambia il tributo cresce il numero di chi deve pagare

di Manolo Morandini

In arrivo a metà febbraio le cartelle relative al 2016 Vallesi: «La spesa per il singolo potrà essere diversa»

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CECINA. In pochi pagheranno come in passato. Alcuni avranno il conto più leggero, altri più pesante. E la spesa sarà rimessa anche a nuovi contribuenti. Sta in questa geografia l’impatto nelle tasche dei proprietari di immobili del nuovo Piano di classifica messo a punto dal Consorzio di bonifica Toscana Costa sui cui si calcola il tributo. «Il gettito complessivo non aumenterà, ma l’imposta sarà ripartita per i singolo contribuente, in relazione agli specifici e diretti benefici derivanti dall’attività del consorzio – dice il presidente del consorzio Toscana Costa Giancarlo Vallesi –. La spesa del singolo potrà essere diversa rispetto a quella dell’anno precedente, proprio in virtù dei nuovi criteri regionali e delle caratteristiche del singolo territorio dove è posto l’immobile o il terreno». In pratica, si tiene conto degli aspetti legati al rischio idraulico, la complessità idrologica e ambientale e di altre criticità.

La novità è la crescita del numero dei contribuenti: l’11% in più. In termini di particelle catastali ne sono state censite circa 47.000 in più e anche su queste verrà spalmata la spesa complessiva che in base al bilancio di previsione 2016 ammonta a 6.485.000 euro. «Abbiamo ridefinito il perimetro del comprensorio inserendo dei fogli catastali che mancavano perciò la base dei contribuenti è stata ampliata», precisa il direttore del consorzio Roberto Benvenuto. Il tributo relativo al 2016 sarà emesso soltanto a febbraio.

Dalla manutenzione dei corsi d’acqua alla progettazione e realizzazione delle opere finalizzate alla riduzione del rischio idraulico. Questi i compiti del Consorzio. La novità introdotta dalla riforma della Regione Toscana è quella di aver omogeneizzato i criteri e le linee di indirizzo su atti importanti di pianificazione e programmazione.

Per la ridefinizione del nuovo Piano di classifica, lo strumento per determinare il riparto delle spese sui proprietari degli immobili, il Consorzio si è avvalso della collaborazione della Scuola Sant’Anna e dell’Università di Pisa, sulla base delle linee guida regionali che confermano il concetto di contributo consortile quantificato in relazione al beneficio “specifico e diretto che deriva agli immobili ricadenti all’interno del comprensorio di bonifica dalle attività del Consorzio” e di fatto consegnando un nuovo tributo per i 42 Comuni che compongono il comprensorio Toscana Costa, da Livorno a Castiglione della Pescaia.

Il tributo è il risultato di un calcolo tutto nuovo che si basa su concetti e criteri diversi rispetto ai precedenti. E che tengono in considerazione la pericolosità idraulica di ogni territorio, i valori catastali degli immobili, la quantità di opere presenti, l’intensità della manutenzione che si effettua ogni anno. «Sulla base di queste novità è stato calcolato il contributo consortile – conclude il presidente Vallesi –, con l’obiettivo di omogeneizzare e distribuire il costo degli interventi in relazione allo specifico e diretto beneficio di ciascun consorziato».

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