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Niccolini, stop alle polemiche e presenta un nuovo impianto

Niccolini, stop alle polemiche e presenta un nuovo impianto

CECINA. Idrolab. È il nome dell’impianto sperimentale in fase di installazione al Polo tecnologico Magona. Una dotazione che faceva parte dell’area di ricerca Enel di Livorno, chiusa a fine 2016 in...

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CECINA. Idrolab. È il nome dell’impianto sperimentale in fase di installazione al Polo tecnologico Magona. Una dotazione che faceva parte dell’area di ricerca Enel di Livorno, chiusa a fine 2016 in seguito ai recenti cambiamenti societari. Ed è a partire da questa novità che il presidente Alberto Niccolini poggia per chiudere la porta alle polemiche sul futuro del Polo e le opposte visioni dei Comuni di Cecina e Rosignano. «Questo impianto è un importante tassello per le attività del Polo – dice –. L’azione del Comune di Cecina è positiva perché tende a salvaguardare una realtà che in questi anni è cresciuta e si è consolidata, con numeri in salute. Una posizione di garanzia anche nei confronti dell’Università di Pisa e dei soci privati. La gestione unitaria dei poli tecnologici della Costa toscana, come auspicato dalla Regione, è un passaggio che presuppone chiarezza sullo sviluppo futuro dell’operazione».

Sull’impianto Idrolab si sono svolte negli ultimi anni importanti ricerche per testare le prestazioni delle valvole di regolazione, orientate in particolare alla loro certificazione, allo sviluppo di tecniche di diagnostica avanzata e alla programmazione della manutenzione nell’ottica di prevenire condizioni di malfunzionamento. «Oltre a questo sono stati testati sistemi di controllo avanzato e di sicurezza, incluso tecniche riguardanti la cyber-security – afferma Niccolini –. Queste ricerche, finora portate avanti per anni con collaborazioni tra Università di Pisa, Enel e partner industriali, continueranno presso il Polo Magona con progetti finanziati dalle aziende interessate». Che aggiunge: «In questi giorni si sta insediando al Polo Magona l’associazione Clui-As che raccoglie aziende utilizzatrici di sistemi di automazione e strumentazione, e da tempo coordina questo tipo di attività, a livello nazionale ed europeo».

L'impianto, è stato ceduto da Enel all’Università di Pisa e da questa a costo zero al Polo Magona. «Un’acquisizione in linea con la politica dell’Università di Pisa che, fino dalla costituzione del Polo nel 1997, ha visto le strutture di Cecina come un’area di sviluppo ideale per attività di ricerca – conclude Niccolini –. Linea che è stata confermata anche recentemente dal nuovo rettore Paolo Mancarella in incontri con l’amministrazione del Comune di Cecina».

Manolo Morandini

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