Il Tirreno

Mercato, la rivolta degli ambulanti

di Alessandra Bernardeschi
Mercato, la rivolta degli ambulanti

Vada, dopo le proteste per lo spostamento sull’Aurelia la rabbia dei titolari dei banchi: «Mai più nella vecchia collocazione»

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VADA. Gli ambulanti del mercato di Vada sono disponibili al confronto ma non a trasferire i banchi nuovamente in via XX giugno.

A scriverlo chiaramente in una nota l'Anva Confesercenti (Associazione nazionale commercio aree pubbliche) che per anni ha sollecitato l'amministrazione comunale a trasferire il mercato da una zona periferica della frazione ad una più centrale. Trasferimento avvenuto sull'Aurelia a metà novembre e che ha modificato, il venerdì mattina, la viabilità suscitando proteste da parte dei commercianti. Tanti sono infatti i titolari di negozi, principalmente nel tratto nord della via Aurelia, che sottolineano come l’interruzione del traffico causata dalla presenza dei banchi del mercato comporti una forte diminuzione di clienti, oltre che problemi nella viabilità.

Gli ambulanti ricordano che il trasferimento, in via sperimentale, riguarda i cinque mesi invernali. «La necessità di trasferire il mercato - scrive l'Anva Confesercenti - è maturata nella convinzione che la tradizionale collocazione del mercato settimanale di Vada, in special modo nel periodo invernale, fosse assolutamente inadeguata». Infatti, secondo i titolari dei banchi, la collocazione nel tratto finale di via XX giugno, «abbinata alla grave e pluriennale crisi dei consumi, avrebbe portato ad un progressivo impoverimento dell'offerta commerciale (fenomeno peraltro già avviato in atto da anni) del mercato e quindi ad una sua morte certa. Una morte che non sarebbe positiva, in nessun senso, per la comunità vadese».

Gli ambulanti dicono di comprendere «benissimo che qualunque modifica dello status quo comporti inizialmente dei problemi e dei disagi»; problemi che «normalmente - continua la nota - si riassorbono dopo un breve periodo di inevitabile adattamento; riteniamo che questa sperimentazione, iniziata da appena due mesi, dopo un lunghissimo confronto con l'amministrazione comunale ed il consiglio comunale che ringraziamo per l' attenzione, meriti di essere guardata senza pregiudizi e di essere valutata con maggior calma alla fine del periodo previsto, per evitare di trarre prematuramente bilanci negativi dei quali poi invece ci si potrebbe pentire».

Gli ambulanti dell'Anva però, si aprono a possibili correttivi e a trovare anche altre soluzioni. L’unica ipotesi che non è accettano è un ritorno nella vecchia ubicazione, in fondo a via XX giugno.

«Siamo abituati a rispettare i problemi di tutti piccoli o grandi che siano; in questo senso - continua la nota - ci teniamo a confermare la nostra assoluta e completa disponibilità a qualunque tipo di confronto finalizzato a porre correttivi, valutare proposte o trovare alternative», così da venire incontro alle esigenze di tutti. Alternative «che non siano però - concludono - semplicemente il ritorno alla situazione preesistente». Tra le ipotesi in campo in queste settimane anche quella di trasferire il mercato del venerdì in piazza Garibaldi. Ciò permetterebbe di garantire la centralità del mercato rispetto all'area commerciale della frazione, senza però modificare la viabilità della transitata via Aurelia.

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