Una lunga scia di incidenti su quel rettilineo
MONTESCUDAIO. Quella strada ha registrato negli anni un triste numero di incidenti. Alcuni gravi, di cui alcuni mortali. Sul rettilineo dei Gorili, subito a nord della frazione del Fiorino, nel 2011...
MONTESCUDAIO. Quella strada ha registrato negli anni un triste numero di incidenti. Alcuni gravi, di cui alcuni mortali. Sul rettilineo dei Gorili, subito a nord della frazione del Fiorino, nel 2011 perse la vita un manovale romeno di 23 anni, Ghiorghita Mondan, in uno scontro frontale tra scooter.
Negli anni precedenti alcuni pedoni sono stati travolti.
Nel 2010 fu investito e ucciso un cavallo.
La maggior parte degli incidenti si è verificata nello stesso tratto in cui ha perso la vita ieri Dario Biondi, conosciuta come la zona degli Scornabecchi.
Una strada che il Comune di Montescudaio aveva classificato come pericolosa, decidendo di introdurre un autovelox per ridurre la velocità.
La macchinetta, collocata nei pressi dell’area artigianale, è stata in funzione per diversi anni, finché è stata spenta dopo la lunga diatriba legale che si è conclusa con una bocciatura delle multe degli autovelox da parte della Corte costituzionale nel 2015.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google