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Matrimoni e unioni civili nuove regole, giorni e orari
CASTAGNETO CARDUCCI. Anche per il sì ci sono dei giorni no. Nessun gioco di parole. A stabilirlo è il regolamento per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili nel Comune di Castagneto...
CASTAGNETO CARDUCCI. Anche per il sì ci sono dei giorni no. Nessun gioco di parole. A stabilirlo è il regolamento per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili nel Comune di Castagneto Carducci, approvato dal consiglio comunale a fine dicembre e in vigore dal 9 gennaio. Le coppie che scelgono il rito civile non potranno celebrare la loro scelta di amore a Capodanno, Epifania, Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1º Maggio, il 10 agosto patrono di Castagneto Carducci, Ferragosto e a dicembre il 24, 25, 26 e 31. Inoltre, non tutte le ore del giorno sono indicate. Ad indicare quelle adatte è ancora il regolamento: nei giorni feriali il sì può essere pronunciato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18, nei giorni festivi solo dalle 9 alle 12.
Chi sceglie di bussare alla porta del Comune di Castagneto Carducci deve sapere che non possono essere celebrati più di due matrimoni o unioni civili nello stesso giorno e solo se richiesti nello stesso luogo. Con la prescrizione che “le due celebrazioni devono essere programmate con una distanza oraria di almeno due ore”, si legge all’articolo 5 del regolamento.
Sui costi si entra nel merito all’articolo 4: “L’amministrazione comunale, con apposito atto, individua gli spazi il cui utilizzo comporta il pagamento di una tariffa, garantendo comunque uno spazio gratuito presso il capoluogo e uno presso la frazione di Donoratico. Le tariffe dovranno prevedere una diversificazione a seconda del luogo di svolgimento delle celebrazioni, oltre ad agevolazioni per i residenti”.
L’indicazione “Casa comunale” individua tutti i luoghi in cui si possono svolgere le celebrazioni: “edifici che stabilmente sono nella disponibilità giuridica dell’amministrazione comunale per lo svolgimento di servizi, propri o di delega statale, con carattere di continuità e di esclusività”. Ma con appositi procedimenti possono essere individuati idonei spazi, concessi da privati in comodato d’uso gratuito all’amministrazione comunale. (m.m.)
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