Il Tirreno

Ex Faro, stop al cantiere deciso dal Tar Toscana

di Manolo Morandini
Ex Faro, stop al cantiere deciso dal Tar Toscana

San Vincenzo, al posto dell’ex pizzeria previste tre abitazioni fronte mare I giudici fissano alla fine di marzo la trattazione nel merito della controversia

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SAN VINCENZO. Stop al cantiere. Il tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) ferma la ristrutturazione dell’ex pizzeria Il Faro alle fondamenta. Accolta la richiesta di sospensione cautelare del permesso a costruire rilasciato dal Comune di San Vincenzo alla Agi Spa, riconducibile alla famiglia Lazzerini. Nel merito della vicenda i giudici amministrativi entreranno il 28 marzo, quando è fissata l’udienza per la trattazione di merito.

In quell’area sul lungomare Marconi, angolo via Pianosa, dove c'era una struttura a un solo piano, in base al progetto curato dallo Studio Sparapani di San Vincenzo, ne sorgerà una su quattro piani di cui tre fuori terra con l’obiettivo di realizzare tre appartamenti di lusso fronte mare. Demolite le strutture esistenti, ormai fatiscenti dopo un lungo periodo di abbandono, sono state gettate le fondamenta per dare corpo alla ristrutturazione tramite sostituzione edilizia dell’immobile, con cambio di destinazione d’uso ed evidente modifica dello skyline.

Nell’ordinanza numero 37 del 2017, decisa in camera di consiglio, la presidente Rosaria Trizzino ed i consiglieri Riccardo Giani e Raffaello Gisondi evidenziano che “alla luce di una valutazione prima facie della domanda, che l’articolo 77 comma 2 del piano strutturale del Comune di San Vincenzo sembra estendere il regime salvaguardia (da valersi fino alla approvazione del primo Regolamento urbanistico) a tutti gli interventi non conformi alle previsioni dello stesso ricomprendendo così anche i vincoli di cui agli articoli 36 e 37 delle NTA i quali hanno un contenuto sufficientemente determinato”. Tradotto non è destituita di fondamento la contestazione della sopraelevazione del fabbricato e del cambio di destinazione d’uso che pongono la concessione in contrasto con il piano strutturale, approvato nel 2015. E a questo proposito evidenziano che “il protrarsi dei lavori nelle more della decisione del merito verrebbe a determinare uno stato di fatto difficilmente reversibile”.

A promuovere il ricorso al Tar contro il Comune di San Vincenzo, Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini sono Cesare Molta e Maria Grazia Giovanna Sagaci, proprietari di un appartamento in via Pianosa, che chiedono l’annullamento del permesso di costruzione e di pronunciarsi in via cautelare per la sospensione della sua efficacia. Su quest’ultimo punto l’ordinanza è stata depositata il 18 gennaio. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

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