Chip per stanare i furbetti della sosta
50 apparecchi e 7 stalli in viale Marconi e piazza della Libertà Dem e Riformisti: basta parcheggiare nei posti dei disabili
CECINA. Fenomeno odioso, eppure ancora frequente, quello della sosta negli stalli riservati ai disabili. Succede anche a Cecina, soprattutto nelle aree centrali. Fenomeno a cui si cerca di porre rimedio facendo leva sulla tecnologia e su sistemi che in altre realtà stanno dando buoni risultati. Mentre stamani in consiglio arriva il regolamento comunale per il rilascio dei contrassegni e la concessioni degli stalli personalizzati per gli invalidi, sta per prendere il via la fase sperimentale che istituisce il cosiddetto “Park Tutor”.
Di cosa si tratta? Su sette stali (posti auto) saranno piazzati apparecchi dotati di appositi strumenti che consentono di rilevare il parcheggio. L’autorizzazione, tuttavia, sarà solo per quei cittadini - disabili attestati - che disporrano delle macchinette, tipo telepass. Di queste ne saranno consegnate in un primo momento 50. I vigili urbani attraverso un app scaricabile su cellulare e tablet potranno controllare i posti liberi o quelli occupati abusivamente.
Questo nuovo sistema di controllo degli stalli riservati ai portatori di handicap viene messo in campo anche in seguito all’iniziativa promossa dal gruppo consiliare dei Democratici-Riformisti che sull’argomento aveva presentato una mozione proprio al consiglio. Mozione presentata dal capogruppo Massimo Gentili ma alla quale hanno collaborato il segretario politico dei Riformisti Stefano Fiori e successivamente le forze di maggioranza che l’hanno recepita.
«La sperimentazione - scrivono oggi i Dem-Riformisti - curata dalla polizia municipale, una volta messa a punto e rodata, potrà essere diffusa sul resto dei parcheggi riservati ai disabili sul territorio comunale. L'amministrazione sta contattando le associazioni che operano a tutela dei disabili proprio per individuare coloro che utilizzano un mezzo proprio e che possono quindi ricevere, per prova, il dispositivo necessario».
E aggiungono: «Si viene così a concretizzare quanto da noi richiesto in una Mozione presentata nel novembre 2015 in cui si chiedeva di dare attuazione al servizio Park tutor, quale sistema utile di monitoraggio e di individuazione di occupazioni abusive di stalli riservati ai disabili. Le ultime iniziative intraprese dall'amministrazione rappresentano un importante segnale di civiltà, che attraverso il connubio tra innovazione e diritti migliorano la qualità di vita delle persone garantendone piena integrazione nel tessuto sociale e urbano».
Una volta verificati gli esiti della sperimentazione il servizio che partire per piazza della Libertà e viale Marconi, dove sono già stati individuati gli stalli per disabili interessati, potrà essere estesa a tutta la città.
Per i furbetti, o forse sarebbe meglio dire gli incivili, della sosta selvaggia le possibilità di farla franca evitando la sanzione saranno praticamente ridotte a zero. Grazie, stavolta, ad un piccolo aiutino tecnologico.(a.r.)
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