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Lotta all’evasione, recuperati 760mila euro
Giro di vite contro chi non paga le tasse, verifiche del Comune in collaborazione con la Guardia di finanza
ROSIGNANO. Giro di vite contro i "furbetti" che non pagano le tasse. Nel 2016 l'amministrazione comunale di Rosignano ha incassato 768mila 342 euro.
Un cifra tutta derivata da recupero dell'evasione fiscale. «Più precisamente - ha spiegato l'assessore al bilancio Daniele Donati - 650mila euro è stato il recupero evasone Imu, 38.212 il recupero relativo alla Tasi, 47mila euro per Tarsu e Tares e 33.130 euro per altre tasse amministrative varie. Inoltre - continua Donati - sono state effettuate dodici segnalazioni all'Agenzia delle Entrate per dichiarazioni che avevano elementi incongruenti rispetto ai dati in nostro possesso».
L'operazione di verifica rispetto alle tasse che pagano i cittadini residenti nel territorio comunale è iniziata da almeno tre anni. Un sistema che si avvale della collaborazione «dell'Agenzia delle entrate, dell'Agenzia del territorio, della Guardia di finanza e del personale tecnico specializzato che lavora all'ufficio tributi. Di fatto continua l'assessore a bilancio - viene effettuata un'attività di verifica sulle residenze effettive tramite controlli incrociati con l'anagrafe, i medici di famiglia, le utenze (gas e acqua) e attraverso contatti con altri comuni».
Queste azioni riguardano soprattutto i possessori di seconde case che, talvolta, cercando stratagemmi per pagare di meno. Poi ci sono le cosiddette "case fantasma".
«Assieme all'Agenzia del territorio - continua Donati - abbiamo effettuato una ricognizione sugli immobili. Praticamente le immagini del territorio prese dall'alto vengono messe in rapporto con i dati catastali per verificare l'esistenza di abitazioni che non risultano nello stesso catasto. Per lo più si tratta di case isolate, molto spesso in campagna». Altro strumento sono le segnalazioni qualificate «che vengono effettuate dagli uffici. Si tratta per lo più di dichiarazioni incongruenti che vengono segnalate all'Agenzia delle entrate. In questo caso è importante la collaborazione che abbiamo instaurato con la Guardia di finanza».
Una battaglia serrata, dunque, contro il fenomeno sempre più dilagante dell'evasione fiscale, «perché crediamo sia importante - continua Donati - la politica dell'equità fiscale. Una politica che ci consente di non aumentare le tasse e di evitare che residenti che non ne abbiano il diritto, chiedano prestazioni sociali non regolari. Un'operazione, quella del recupero dell'evasione che è iniziata da due o tre anni e che si sta consolidando dando evidentemente, buoni frutti».
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