Il Tirreno

Utili, inutili o dannosi? «Basta compiti a casa»

di Andrea Rocchi
Utili, inutili o dannosi? «Basta compiti a casa»

Se ne parla alla Galilei. Incontro con Parodi, dirigente scolastico e ricercatore Iniziativa del comitato dei genitori: «Vogliamo parlarne con gli insegnanti»

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CECINA. «Basta compiti a casa, non è così che s'impara».

No, non è una frase di un tredicenne abituato ad anteporre lo smartphone, la playstation o gli amici (amiche) ai Promessi Sposi o alle equazioni di primo grado. Piuttosto è lo slogan di una campagna di riflessione, che s'interroga sull'utilità della lezione per casa per i nostri figli, promossa da Maurizio Parodi, dirigente scolastico di Genova e autore di un libro che fa discutere, intitolato appunto "Basta compiti". Parodi, venerdì prossimo, sarà nell'aula magna della scuola media Galilei a Palazzi, invitato dal neonato comitato di genitori rappresentato da Renzo Cioni (già presidente del consiglio di istituto), Deborah Lupini ed Alessandro Stefanelli che vuole affrontare il tema in un'ottica di confronto fra mondo della scuola (dirigenti e insegnanti) e famiglie. Partendo da una premessa: non è che la scuola media Galilei detenga uno speciale primato nell'assegnazione dei compiti a casa - scelta peraltro di pertinenza dei singoli insegnanti - ma è piuttosto un istituto dove si prova ad aprire un dibattito su un aspetto evidentemente che sta a cuore non solo ai nostri ragazzi, ma a tante famiglie. «Intanto - dice Cioni - se facciamo questa iniziativa è perché la scuola media Galilei ha una dirigente sensibile ed aperta ad ogni istanza che nasce per cercare di migliorare il mondo della scuola».

In secondo luogo - prosegue Lupini - l'obiettivo nostro non è quello di convincere qualcuno quanto quello di cercare un'apertura nel mondo dei docenti perché ci si interroghi se i compiti a casa sono utili o meno. Concetto sintetizzato da Cioni che sottolinea: «I genitori hanno il diritto-dovere di mettere le mani nel piatto», perché la scuola «è anche cosa loro». Quello che il comitato avverte è un senso spesso di inutilità dei compiti a casa. «Talvolta i nostri figli - spiegano - tornano a casa nel tardo pomeriggio quando hanno il rientro e non è che alle 18 hanno quella voglia e quella lucidità per mettersi a fare la lezione specialmente dopo essere stati sei ore seduti su un banco». «Quello che noi vogliamo discutere - dicono Lupini e Stefanelli - è la possibilità di affrontare insieme agli insegnanti metodi e sistemi che vanno oltre rispetto ai criteri dell’istruzione canonica». «A cominciare - afferma Stefanelli - dalla possibilità di ripensare anche il concetto di classe con l’insegnante che spiega e gli alunni seduti sul banco», prendendo a riferimento esperienze che arrivano da altri istituti a da altri Paesi.

Parodi, che prima di essere dirigente didattico ed insegnante, è anche un padre ed un educatore esperto di pedagogia sostiene che la Finlandia è oggi al top mondiale nelle classifiche ufficiali sull'educazione, e questo primato sarebbe legato proprio all’ abolizione dei compiti. L’Italia, invece, risulta tra le maglie nere. E se guardiamo il tempo di studio, in Finlandia e Corea (Paesi avanzati) è di tre ore. Da noi arriva fino a nove. Nel libro “Basta compiti” il dirigente scolastico non solo spiega che la lezione per casa è inutile, ma può rivelarsi anche dannoso. Inutile perché non c’è vero apprendimento e dannoso perché avvantaggerebbe chi può contare sulla presenza di un adulto, a casa, che spesso “si sostituisce” allo studente.

Il comitato dei genitori ha chiamato Parodi alla Galilei - iniziativa su cui c’è il placet della dirigente Norma Biasci - proprio per far luce su questi aspetti didattici, senza però volersi sostituire agli insegnanti, ma aspettando dai docenti un’apertura. «La scuola non è un’entità monolitica, ma è fatta di tante componenti», ribadiscono. E ha già in mente altre iniziative. Intanto ha presentato la proposta perché anche la Galilei diventi “scuola senza zaino” secondo il modello diffuso proprio dalla Regione Toscana.

L’incontro con Parodì è fissato per venerdì prossimo alle ore 17 nell’aula magna a Palazzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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