Italia
Il consigliere comunale Gasperini contro la Boschi lancia riferimenti sessisti
Cecina, il leghista, consigliere comunale a Cecina, alla carica a partire da un post della sottosegretaria sulle unioni civili. Parole irriferibili, ma lui si difende: "Uso il linguaggio come una spada"
CECINA. Il linguaggio come una spada. Quella impugnata dal leghista Lorenzo Gasperini, consigliere comunale a Cecina, che se la prende con la sottosegretaria Maria Elena Boschi. Terminologia irriverente in cui si gioca sul “ciucciare piselli” accostato alle unioni civili e all’annuncio dell’esponente di governo dell’approvazione degli ultimi decreti legislativi in materia.
La Boschi torna a farsi sentire dopo il silenzio post referendum costituzionale scrivendo un post sulla sua pagina Facebook. “Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi decreti legislativi sulle unioni civili. Sembrava un traguardo irraggiungibile. Invece passo dopo passo l'Italia ce l'ha fatta. Quello che era un sogno adesso è realtà”. E il novello padano si scatena, rivendicando la misura della terminologia scelta. “Finalmente ciucciare piselli guadagnandone un riconoscimento istituzionale non sarà più un privilegio di Ministri e Sottosegretari”. Le maiuscole sono dell’autore del post, accorgimento che stona con il tenore del commento.
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“Non ho scritto che lei fa quel tipo di atto - afferma Gasperini -. Se ha la coda di paglia e si ritiene lesa mi può querelare. Nel caso delle unioni civili il riferimento alle abitudini sessuali è innegabile per il governo invece si deve leggere in via analogica. Ho voluto denunciare che siamo di fronte a una politica che è prona ai poteri forti. La volgarità ha una funzione deideologizzante. Ed ho voluto rompere l’ipocrisia dell’ordine costituito”.
A colpire è la coincidenza con l’appuntamento in agenda il 20 gennaio a Cascina (Pisa) dove Gasperini vestirà i panni del moderatore. Titolo dell’incontro “Gender, colonizzazione ideologica”. Alle ore 21 al teatro Politeama sul tema si confronteranno il dottor Renzo Puccetti e l'avvocato Simone Pillon in prima linea su quella che ritengono una colonizzazione ideologica omosessualista e genderista. Che la Boschi involontariamente sia stata strumento per accendere i riflettori sulla serata? “Il mio stile politico per chi mi segue è da sempre quello di essere provocatorio e di rottura. Il post sulla Boschi è sulla mia bacheca e non lo rimuovo ma non è certo stato fatto per fare pubblicità alla serata, non mi aspetto di vedere a Cascina gente da Roma o Milano”.
Gasperini da studente universitario e consigliere comunale d’opposizione a Cecina si è ritrovato nalla stanza dei bottoni. Quella del Comune di Cascina. Uomo di fiducia, 25 anni lui, della sindaca leghista, 29 anni lei, che ha avuto il merito di espugnare una delle fortezze rosse che per tradizione sono vicine a Enrico Rossi, governatore della Toscana. Un semestre come capo di gabinetto. Poi le dimissioni. E stando alle voci di palazzo un modo per uscire senza il marchio di una bocciatura da un contesto in cui Gasperini è stato vissuto con più di un mal di pancia. La soluzione un incarico a Milano come coordinatore federale dei giovani amministratori della Lega Nord
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