Il Tirreno

Crollano le nascite, 2016 l’anno nero

di Alessandra Bernardeschi
Crollano le nascite, 2016 l’anno nero

Solo 170 i nuovi nati, in cinque anni un decremento di 90 unità. Aumentano i single, pari al 43% della popolazione

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ROSIGNANO. Il 2016 sarà ricordato come l'anno nero per le nascite nel territorio comunale di Rosignano Marittimo. I dati statistici dell'anagrafe del Comune parlano chiaro: 170 nati contro un totale di 422 morti. Un bilancio, dunque, più che negativo, soprattutto se si confrontano i numeri dei nati degli anni precedenti: erano 213 i bebè nel 2015, 238 i nuovi nati nel 2014, fino ad arrivare a 260 nati nel 2011. In cinque anni un calo di 90 unità. Non si fanno figli, dunque, e ci si sposa poco visto che continuano a salire i nuclei familiari composti da una sola persona. Nuclei che sono passati da 6.576 del 2015 a 6.636, pari al 43,04 per cento della popolazione, dell'anno appena trascorso.Una popolazione pressoché stabile che è arrivata a contare 31.311 residenti e tra questi 16.264 donne e 15.047 uomini (i residenti erano 31.481 nel 2015).

Tanti centenari. Poche le notizie positive di una comunità, come quella del comune di Rosignano Marittimo che sembra attraversare un particolare periodo di stagnazione o, addirittura, di decremento. Se non fosse per una particolarità: la presenza di almeno 16 cittadini che hanno compiuto, o stanno per compere, il secolo di vita. Insomma un discreto livello di longevità. I nati nella fascia 1910-1914 sono infatti quattro: una donna residente a Castiglioncello, un uomo di Rosignano Marittimo e due uomini che abitano a Rosignano Solvay.

Sono invece ben 33 i cittadini nati tra il 1915 e il 1919; si tratta di un uomo e una donna entrambi residenti a Castelnuovo della Misericordia, di ben sette donne e un uomo residenti a Castiglioncello, di una donna a Gabbro, di un uomo e una donna di Rosignano Marittimo, di 12 donne e due uomini di Rosignano Solvay e infine, di cinque donne e un uomo residenti a Vada.

Stabili gli immigrati. Una fase di stagnazione confermata anche dai dati degli immigrati che risiedono nel territorio comunale. Diminuiscono i cittadini provenienti dall'Albania, da 324 nel 2015 a 312 nel 2016. Anche i peruviani sono passati da 83 a 75 residenti. Così come i cittadini provenienti dalla Turchia: 71 residenti nel territorio comunale fino a due anni fa, 54 i residenti nel 2016. Ad aumentare di qualche unità gli ucraini passati da 276 a 287 e i nigeriani passati da 12 a 29. Da segnalare anche 14 residenti provenienti dall'India e 5 dal Ghana.

I residenti per frazioni.La frazione più popolata è, come sempre, Rosignano Solvay che vede però diminuire i residenti passati da 16.319 nel 2015 a 16mila 215 nel 2016. Diminuiti i residenti anche a Vada:erano 4795 nel 2015 e 4708 nel 2016. Aumentati, anche se di poche unità, i residenti a Castiglioncello (passati da 3692 a 3697) e a Gabbro ( da 1326 a 1342).

Poche famiglie numerose. I nuclei familiari composti da due persone sono 4242 ossia il 27,51% della popolazione, quelli composti da tre persone 2524 (37% della popolazione) e i nuclei familiari composti da 4 persone sono 1624, ossia solo il 10,53%.

Una stagnazione che si vede anche tra i cittadini che hanno deciso di andare a lavorare o a studiare all'estero: gli emigrati nel 2016 sono stati 650, 627 sono emigrati in altri comuni italiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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