Il Tirreno

Un paese unito per ristrutturare la chiesa

di Anna Cecchini
Un paese unito per ristrutturare la chiesa

Nato a Vada un comitato per sistemare San Leopoldo: «È un bene di tutti. Residenti e turisti danno un contributo mensile»

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VADA. Un comitato di cittadini per restaurare la chiesa, prima di tutto la torre del campanile. La popolazione della frazione costiera si è mobilitata per raccogliere fondi da destinare all'intervento di ristrutturazione dell'edificio religioso. L'idea è venuta al parroco, don Janusz Wozniak, ma i cittadini si sono immediatamente organizzati per creare una rete di sostegno economico. Una rete che include tutti i cittadini, che siano credenti o meno.

Prima di tutto l'edificio religioso è passato dal Demanio alla Chiesa. L'immobile era infatti di proprietà dello Stato (che lo aveva avuto come patrimonio del Granduca Leopoldo di Toscana), ma da tempo la Diocesi aveva intenzione di arrivare a un passaggio di proprietà. L'atto di vendita sarà perfezionato entro la fine del mese di gennaio, ma di fatto la chiesa di San Leopoldo è stata comprata dalla Diocesi di Livorno, per qualche centinaio di migliaia di euro (il prezzo ufficiale ci sarà solo dopo l’atto di vendita). L'acquisto è stato fatto con i fondi della Cei (principalmente grazie alle donazioni 8x1000), con un sostanzioso contributo da parte della parrocchia stessa (il Comitato parrocchiale ha infatti acceso un prestito).

Fin qui l’acquisto dell’immobile. «Per il paese - ha detto don Janusz - è un grande risultato, tutti possono usufruire di un bene che dà lustro al paese (l’edificio infatti è della metà del XIX secolo, ne parliamo dell’approfondimento a fianco, ndr)». I residenti da tempo sottolineano la necessità di ristrutturare l’edificio. così una decina di cittadini si sono uniti e hanno formato il Comitato San Leopoldo per il restauro della chiesa di Vada, allo scopo di fare partecipare l’intero paese all’intervento. «Il parroco - precisa Roberto Creatini - ha spiegato più volte durante la messa il progetto, che è aperto a tutti e non solo a chi frequenta la parrocchia».Così è nato il comitato, i cui fondatori sono, oltre don Janusz, Roberto Creatini, Franco Santini, Mauro Panicucci, Themistocles Kazantzis, Domenico De Filippo, Claudio Ficcanterri, Dario Vagelli, Enrica Bargelli, Alberto Rossi, Giancarlo Citi, Ruffo Giorgi, tutte persone attive dell’associazionismo locale. «L’idea è quella di una campagna di raccolta fondi - spiegano i componenti del comitato - da portare avanti in vario modo. Ognuno di noi sta raccogliendo nominativi di cittadini disposti a partecipare, ne abbiamo già alcune decine, che si sono impegnati a dare un contributo mensile, da 5-10 euro al mese». Chi aderisce può dare il contributo in vari modi: direttamente in chiesa, all’ufficio Pro Loco, tramite bonifico bancario alla Cassa di Risparmio di Volterra (dove il comitato San Leopoldo ha aperto un conto corrente dedicato esclusivamente alla ristrutturazione dell’edificio), chiedendo ai membri del comitato di ritirare i soldi a domicilio. L’obiettivo del comitato è partecipare in modo sostanzioso - alcuni fondi li metterà la Diocesi - alla ristrutturazione della chiesa nella piazza di Vada, a partire dal campanile. Dato che da alcune settimane, viste le pessime condizioni strutturali, non è più possibile suonare le campane. «La campagna contributi - terminano i componenti del comitato - avrà una rendicontazione mensile ed è anche un modo attraverso il quale i cittadini fanno comunità e si riappropriano di un bene importante come è la chiesa».

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